FdI a Roma organizza la "sfilata in macchina" contro le Zone 30 il 16 novembre, giorno dei morti sulle strade

Fratelli d’Italia organizza a Roma una sfilata in auto contro ZTL, ciclabili e città 30. La protesta è nel giorno ONU per le vittime della strada

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Fratelli d’Italia Roma ha organizzato una sfilata in macchina, invitando i cittadini a partecipare con la propria auto sulle strade della Capitale. Si terrà domenica per protestare contro la ZTL, dire “no alle ciclabili” e “no alla città 30”. L’iniziativa è stata lanciata con lo slogan: “Basta con la mobilità ideologica di Gualtieri”. La protesta cadrà nella Giornata mondiale ONU per il ricordo delle vittime della strada.

La sfilata in macchina contro la mobilità sostenibile

Fratelli d’Italia, nella sede di Roma, ha organizzato una giornata per dire no alla “immobilità ideologica”. La protesta si svolgerà in auto e i partecipanti sono stati invitati a prendere parte con la propria vettura.

Si terrà domenica 16 novembre alle ore 16:30, con partenza da piazzale Luigi Nervi, nel parcheggio di fronte al PalaLottomatica, e arrivo in viale della 17ª Olimpiade.

Protesta contro la mobilità greenIPA
 Protesta contro la mobilità green nella Giornata per il ricordo delle vittime della strada

L’obiettivo è manifestare contro la ZTL, le ciclabili definite “inutili” e contro “la città 30 senza criterio”. La protesta critica le decisioni del sindaco di Roma, che secondo gli organizzatori punta su una “mobilità ideologica” che penalizza chi lavora, vive e si muove ogni giorno in città.

I commenti negativi

La protesta non incontra il favore di molti, anzi: sui profili social in cui è stata rilanciata sono numerosi i commenti negativi. C’è chi definisce la sfilata in macchina “la coda di ogni giorno” e suggerisce di provare alternative come i mezzi pubblici, chi li accusa di vivere “nel Medioevo” e chi ironizza scrivendo: “Più smog per tutti, più morte per tutti, più cancro per tutti”.

Tra i commenti compaiono insulti come “ridicoli” e domande su un possibile scherzo, “anche se il 1° aprile è lontano”. C’è anche chi ricorda che in Italia ci sono 682 auto ogni mille abitanti, circa il 30% in più rispetto a Francia, Germania e Spagna. Una commentatrice scrive: “Invece di continuare a incentivare le auto, perché non lavorate per avere trasporti pubblici capillari, capienti ed economici?”.

Infine, molti utenti sottolineano con sdegno che la data del 16 novembre coincide con la Giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada.

Incidenti stradali in Italia

L’occasione della sfilata è stata sicuramente scelta male, soprattutto per la coincidenza con la ricorrenza della Giornata mondiale ONU per il ricordo delle vittime della strada. Per questo a molti è sembrato quasi uno scherzo, seppur di cattivo gusto. Purtroppo, però, è la realtà.

La mobilità sostenibile è un obiettivo ambientale e sociale, ma nella pratica significa anche ridurre le vittime degli incidenti stradali. Gli ultimi dati relativi al 2024 raccontano un lieve calo rispetto al 2023, ma con un numero di morti che ha superato le 3.000 persone in un anno. A questi si aggiungono 233.853 feriti, in aumento del +4,1%.

Grave soprattutto il fatto che aumentano le vittime tra conducenti e passeggeri di motocicli, monopattini e autocarri. Questo significa che la mobilità sostenibile in città non è ancora tutelata, così come non lo sono i lavoratori dei mezzi pesanti. E sulla città 30, è bene ricordare che uno dei principali motivi di incidenti stradali, dopo l’uso di sostanze stupefacenti e alcol, è la guida a velocità eccessiva.

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