Federico Mollicone di FdI contro Giovanni Floris per la frase sui gladiatori, poi la battuta sulla camicia
Dura reazione di Federico Mollicone di Fdi dopo il servizio di Giovanni Floris sui gladiatori: "Razzismo culturale", cos'è successo
“Arroganza, razzismo culturale e ignoranza nel merito”, queste le parole con cui Federico Mollicone, Presidente della Commissione cultura e editoria della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia, ha contestato un intervento del giornalista Giovanni Floris durante una puntata di DiMartedì in cui si parlava della rievocazione dei gladiatori dell’Antica Roma di fronte al Colosseo. La loro presenza nei dintorni del monumento è il frutto dell’accordo di Promozione Gladiatura firmato nel 2024. Secondo Floris si tratta di una “cultura imposta”, per questo Mollicone dichiara che invierà al conduttore una camicia button down “che gli farà una bellissima figura nei circoli radical chic di New York”.
Cos’è successo a DiMartedì
Nella puntata di DiMartedì andata in onda l’11 novembre Giovanni Floris, con Walter Veltroni ospite in studio, ha parlato dell’accordo di Promozione Gladiatura firmato nel 2024 che ha portato alla legge 152/2024 sulla rievocazione storica. Nel mandare in onda alcune immagini degli uomini con indumenti da gladiatori che si incontrano intorno al Colosseo, ha sostenuto che quelle persone sono “pagate dallo Stato”.
Il conduttore, soprattutto, ha ironizzato dopo aver mandato in onda un intervento di Sergio Iacomoni alla Camera dei Deputati. Iacomoni, noto come “Nerone”, con uno spiccato accento romanesco ha ringraziato i firmatari perché “ce state a da’ retta”.
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Floris, dopo aver scimmiottato Iacomoni per quella frase, ha chiesto un parere a Veltroni. “Siamo alla commedia”, ha detto l’ex sindaco di Roma.
Il siparietto non è piaciuto a Federico Mollicone, che in una lunga nota riportata su tutti i quotidiani nazionali ha accusato il conduttore di “razzismo culturale”.
Federico Mollicone contro Giovanni Floris
Ansa ha riportato una lunga nota in cui Federico Mollicone ha replicato alla considerazione di Floris, che accusa di aver mandato in onda un “processo di stampo sovietico” contro “gli esponenti della maggioranza, il sottoscritto e i rappresentanti delle associazioni di rievocazione storica”. Secondo Mollicone il giornalista avrebbe manifestato “un’arroganza, un razzismo culturale e un’ignoranza nel merito”.
Per questo Mollicone ricorda a Floris l’esistenza di una legge – la 152/2024 – che “riconosce la rievocazione storica quale componente fondamentale del patrimonio immateriale nonché come politica di valorizzazione dei beni culturali”. Allo stesso tempo il deputato Fdi ricorda che “i gladiatori davanti al Colosseo sono abusivi” e in quanto tali “non prendono un centesimo dallo Stato”.
La “camicia button down”
Nella stessa nota Mollicone invita Floris a “documentarsi” e a “trasmettere le immagini reali con migliaia di persone che partecipano agli eventi”, senza “limitarsi a un’intervista ripresa in conferenza stampa”.
Infine, la provocazione: “Sarà mia cura mandargli la legge 152 del 2024, insieme ad una camicia button down che gli farà una bellissima figura nei circoli radical chic di New York”.
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