Federico Rea morto a Padova a 68 anni, il noto chirurgo ricordato anche da Luca Zaia
Lutto nel mondo della medicina, è morto a Padova il chirurgo Federico Rea. Da tempo lottava contro una leucemia mieloide
Lutto nel mondo della medicina, è morto a Padova a 68 anni il chirurgo Federico Rea. Originario di Caserta, con una grande passione per la montagna e la vela, lo scorso anno Rea aveva scoperto di essere malato di leucemia mieloide. Si era sottoposto a un autotrapianto che inizialmente aveva dato buoni risultati al punto che era tornato in corsia. Purtroppo, nelle ultime settimane, è stato colpito da una recidiva che non gli ha lasciato scampo. Era sposato, lascia tre figli.
- Morto a Padova Federico Rea, addio al chirurgo luminare
- L'attività di trapiantologia
- Il ricordo commosso di Giuseppe Dal Ben
- Luca Zaia: "Un maestro"
- La rettrice Daniela Mapelli: "Federico Rea schietto e leale"
Morto a Padova Federico Rea, addio al chirurgo luminare
Rea è stato un luminare nel suo settore. Era direttore della cattedra e della Divisione di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
Chi lo ha visto all’opera parla di uno scienziato rigorosissimo. Si era laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova. Successivamente si era specializzato in Chirurgia Toracica. Aveva perfezionato gli studi alla Clinical observership del Barnes Hospital di Saint Louis negli Stati Uniti e alla Clinical observership del Toronto General Hospital in Canada.
ANSA
L’attività di trapiantologia
L’attività trapiantologica di polmone a Padova ha visto la luce nel 1995. Da allora sono stati effettuati, nel Centro di Chirurgia Toracica diretto dal professor Rea, 444 trapianti. Il volume operatorio è cresciuto di anno in anno.
Nel 2018, per la prima volta, sono stati eseguiti 30 trapianti. Nel 2024 toccata quota 54 trapianti, a giugno 2025 ne sono stati fatti già 52. Rea era stimato non solo in Italia. Era un luminare apprezzato in tutto il mondo.
Il ricordo commosso di Giuseppe Dal Ben
Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana, ha ricordato Rea con profonda commozione: “Perdiamo un grandissimo professionista, e io perdo un amico davvero molto caro. Il professor Federico Rea era un chirurgo eccezionale. Non sono io a doverlo ricordare oggi in un giorno così triste: i suoi colleghi lo hanno sempre considerato un pioniere capace di guardare lontano e di sperimentare strade innovative mettendo il paziente al centro”.
Dal Ben parla del compianto collega sottolineando che era un medico di “infinita umanità che ha considerato il suo lavoro come una missione da vivere ogni giorno con enorme passione e con assoluta dedizione. Ogni volta che veniva a proporre un progetto mi trasmetteva entusiasmo: credeva che la scienza medica non si dovesse fermare, ma dovesse percorrere strade inesplorate”.
Il direttore generale ha inoltre rimarcato che Rea aveva la capacità straordinaria di fare squadra e che amava insegnare ai più giovani, apprezzando il confronto dialettico con i colleghi più anziani. E ancora, Dal Ben ricorda il professor come “una persona meravigliosa, di rara qualità, con lucida profondità di pensiero, estremamente sensibile e generoso, portatore di idee originali e di valore”.
“La dignità con con cui ha vissuto queste ultime durissime settimane conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la sua grandezza. Un privilegio averlo conosciuto, e un onore aver camminato al suo fianco: mancherà enormemente a tutti noi. Un pensiero di vicinanza va alla sua famiglia e a chi ha vissuto in ospedale vicino a lui. L’Azienda Ospedaliera non dimenticherà mai il professor Rea e farà tesoro dei suoi insegnamenti”, ha concluso Dal Ben.
Luca Zaia: “Un maestro”
Ha espresso parole di profonda stima per Rea anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: “Addio al Prof. Federico Rea, maestro di chirurgia toracica e uomo di scienza. Con la sua scomparsa, il Veneto e l’intero mondo della medicina italiana perdono uno dei protagonisti più autorevoli della chirurgia e del complicato trapianto di polmone”.
Sempre il governatore del Veneto: “Un maestro, professionista straordinario, un riferimento assoluto per colleghi e studenti, un uomo che ha dedicato la vita alla cura dei pazienti e alla crescita della sanità pubblica. In questo momento di dolore esprimo, a nome di tutta la Regione del Veneto, la più sentita vicinanza alla famiglia, ai colleghi, agli allievi e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere e collaborare con il Prof. Rea.
Zaia ha concluso, evidenziando che “Rea ha saputo portare in Veneto tutta la sua vitalità e la sua simpatica irruenza. Mancherà molto a tutti noi, ma la sua eredità scientifica e umana continuerà a vivere nei luoghi in cui ha operato e in chi ne seguirà l’esempio”.
La rettrice Daniela Mapelli: “Federico Rea schietto e leale”
Rea è stato ricordato anche dall’Università di Padova che, tramite una nota della rettrice Daniela Mapelli, riferisce che oggi è “una giornata di intenso sconforto e dolore per la Scuola di Medicina e per tutta la comunità accademica dell’Università di Padova“.
“Con Federico Rea – ha aggiunto Mapelli – perdiamo non solo un chirurgo eccezionale, eccellente professionista stimato e rispettato, ma anche una persona di elevato spessore, schietta e leale, con un profondo senso dell’istituzione. Mi ha molto colpita il coraggio e la fermezza con cui ha affrontato la malattia, dedicandosi fino all’ultimo al suo lavoro e al suo ateneo”.
“Lascia un segno vivido in tutte le persone che lo hanno conosciuto, alle tante e ai tanti medici che ha formato: mi stringo attorno alla moglie Elena, ai figli Rebecca, Tommaso e Luca, a chi gli ha voluto bene che continuerà, insieme alla sua università, a ricordarlo”, ha concluso la rettrice.
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