Femminicidio Ilaria Sula, i genitori in lacrime al processo contro Mark Samson: "Lui non esiste"

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Mercoledì 12 novembre è andata in scena la prima udienza del processo contro Mark Samson, reo confesso del femminicidio di Ilaria Sula, uccisa a Roma tra il 25 e il 26 marzo con tre coltellate, prima di essere chiusa in un trolley ed essere gettata in un dirupo.In aula, oltre all’imputato, erano presenti anche i genitori della vittima. Fuori dal Tribunale sono scoppiati a piangere, chiedendo giustizia per la figlia e parlando delle sensazioni avute dopo aver visto il ragazzo.

Il femminicidio di Ilaria Sula

Il 25 marzo 2025 Ilaria Sula si era recata a casa dell’ex fidanzato Mark Samson, che viveva coi genitori in via Homs, a Roma, forse per recuperare dei vestiti.

Quella stessa sera, la 22enne è scomparsa: sarebbe stata uccisa la mattina del 26 marzo, con tre coltellate al collo, proprio da Mark Samson, reo confesso.

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L’appartamento dove sarebbe stata uccisa Ilaria Sula

Il cadavere è stato trovato in un dirupo nella zona di Capranica Prenestina, all’interno di un trolley.

Il rito immediato

Mercoledì 12 novembre è andata in scena la prima udienza del processo a carico di Mark Samson.

Il presunto assassino, che sarà giudicato col rito abbreviato, è accusato di:

  • omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima
  • occultamento di cadavere

Nell’ordinanza con cui lo scorso aprile è stato convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcere, il gip Antonella Minunni aveva sottolineato che:

“Ciò che colpisce è il suo atteggiamento di forte autocontrollo e lucidità, in particolar modo nella fase successiva all’omicidio di Ilaria. Nonostante egli avesse detto più volte di non riuscire a vivere senza Ilaria e a non immaginare una vita senza di lei, dopo averla brutalmente uccisa ed essersi liberato del cadavere della ragazza, riesce a rientrare nella normalità sin da subito”.

Durante l’udienza, come riferito da ANSA, Samson era nel gabbiotto per i detenuti, sempre con la testa abbassata e senza lasciare trasparire nessuna emozione.

La posizione della madre

La madre di Samson avrebbe ripulito dal sangue la scena del crimine.

La posizione della donna, accusata di concorso in occultamento di cadavere aggravato dal nesso teleologico, è stata stralciata.

Venerdì 28 novembre il gip dovrà esprimersi sulla richiesta di patteggiamento a due anni.

I genitori di Ilaria Sula contro Mark Samson

Nell’aula del Tribunale di Roma, davanti ai giudici della terza corte di Assise, c’erano i genitori, il fratello e gli amici di Ilaria Sula con indosso una maglietta con la foto della vittima e la scritta Giustizia per Ilaria.

Il padre, dopo l’udienza, ai microfoni di Storie Italiane su Rai 1 ha dichiarato:

“Noi cerchiamo giustizia per Ilaria, perchè Ilaria non meritava questa fine. La cosa più preziosa che avevamo nella nostra vita era Ilaria, non è giusto, non è giusto… l’unica cosa che cerchiamo dallo Stato italiano, e pure dal nostro avvocato, che sia fatta giustizia come deve essere fatta. Come deve essere fatta. Come Ilaria meritava”.

La madre, anche lei in lacrime, ha sottolineato che:

Sono 7 mesi che non sentiamo il profumo e la voce di Ilaria. Noi vogliamo la nostra bambina, ci hanno tolto tutto dal cuore. Ce l’hanno strappata. Casa nostra non è più come prima”.

Quindi, il padre si è scagliato contro Samson, anche lui presente in aula:

“L’ho visto ma a me non serve vedere lui, mi serve vedere mia figlia, non lui. Lui a me non m’interessa. Lui per me non esiste proprio. È una ferita che non guarisce mai”.

Dal canto suo il loro legale, Giuseppe Sforza, ha affermato che per i genitori oggi è stato “un passaggio difficilissimo, trovarsi ad un metro da una persona che ha ucciso la loro figlia. Non dimentichiamo che al centro di tutto c’è una vicenda di una ragazza che non c’è più. La forza che hanno dimostrato non è da tutti. Qui oggi abbiamo avuto la dimostrazione di un dolore e una civiltà infinite”.

La mossa dell’Università La Sapienza

Nel corso dell’udienza, l’Università La Sapienza di Roma, dove studiavano sia Ilaria Sula (Statistica) sia Mark Samson (Architettura), ha chiesto di costituirsi parte civile.

L’avvocato dell’ateneo, Roberto Borgogno, ripreso da ANSA ha spiegato che “Ilaria aveva dimostrato grande impegno ed interesse nello studio, mentre l’imputato no. Proprio la scoperta che Samson fingeva di avere conseguito gli esami è stato uno dei motivi che ha portato all’assurda uccisione di Ilaria”.

Tra chi ha chiesto costituirsi parte civile anche alcune associazioni tra cui:

  • Penelope Lazio
  • Associazione Italiana Vittime Vulnerabili
  • Insieme a Marianna

I giudici scioglieranno la riserva nella prossima udienza del 9 dicembre.

ilaria-sula-processo-femminicidio-genitori IPA / ANSA