Fiume Meschio esondato a Cordignano vicino Treviso per il maltempo, Veneto in ginocchio tra fango e grandine
Diversi allagamenti sono stati segnalati a Cordignano, in provincia di Treviso, a causa dell'innalzamento dei livelli del Meschio per il maltempo
Il maltempo ha messo il Veneto in ginocchio. L’innalzamento del fiume Meschio, esondato a Cordignano, in provincia di Treviso, ha causato numerosi allagamenti. Il fango e i detriti hanno invaso le strade del centro. In un post su Facebook il presidente della Regione Luca Zaia ha condiviso alcune immagini degli interventi dei Vigili del Fuoco.
- Il fiume Meschio esondato a Cordignano
- Veneto in ginocchio a causa del maltempo
- La rabbia dei residenti
- Le previsioni in Veneto per i prossimi giorni
Il fiume Meschio esondato a Cordignano
Per la giornata del 7 luglio era stata diramata l’allerta arancione per rischio temporali e il maltempo ha infatti “colpito duramente il Veneto, in particolare nella zona della pedemontana vicentina-trevigiana e dell’Alta Marca”.
Lo ha segnalato con un post sul suo profilo Facebook il Governatore della Regione Luca Zaia sottolineando che ci sono stati numerosi allagamenti nel Vittoriese a causa dell’innalzamento dei livelli del Meschio.

La mappa di Cordignano
Il problema è attualmente rientrato, tuttavia l’esondazione del fiume ha causato svariati danni e blackout a Cordignano che hanno necessitato dell’intervento dei Vigili del Fuoco.
Veneto in ginocchio a causa del maltempo
Oltre al fiume Meschio, “anche il Muson dei Sassi ad Asolo ha raggiunto il picco intorno alle 22 del 7 luglio, mentre a Castelfranco ha superato la seconda soglia di guardia. Il Livenza a San Cassiano ha superato la prima soglia; il Monticano a Vazzola ha oltrepassato la terza soglia. Alle 22.30 è stato chiuso il centro di Pieve di Soligo a causa dell’esondazione del fiume Soligo”, prosegue Zaia nel suo post.
Vigili del Fuoco e Protezione civile sono intervenuti anche nel Solighese, a Vittorio Veneto, nel Montebellunese per svuotare scantinati allagati. In località Dogana vecchia a San Vito di Cadore una colata detritica è arrivata fino all’Alemagna, che resta chiusa.
“Sulla regione permane fino a mezzanotte di oggi il rischio di temporali anche forti con locali grandinate e raffiche di vento”, ha fatto sapere Zaia.
La rabbia dei residenti
Sia sotto al post di Zaia che sui diversi gruppi Facebook del territorio è esplosa la rabbia dei cittadini.
Un residente a Vittorio Veneto, citato da Il Treviso, ha evidenziato che “per la terza volta in meno di un anno, il fiume Meschio è esondato” mettendo “nuovamente a rischio le abitazioni private. L’ultimo episodio si è verificato la sera del 7 luglio 2025, e solo il rapido intervento dei condomini – tramite l’installazione di paratie mobili e sacchi – ha evitato l’allagamento dell’autorimessa interrata”.
Sotto al post del presidente della Regione un utente ha sottolineato che si stanno “ancora aspettando i ristori dell’alluvione del 16 maggio dell’anno scorso e nel frattempo continuiamo ad allagarci” e un’altra abitante a Cordignano ha chiesto “possibile non si possa fare NULLA? Ogni volta che piove abbiamo paura, i nostri beni sono sempre a rischio, ci sentiamo abbandonati. Per non parlare del trauma e la paura ogni volta. Stanotte nessuno ha dormito e siamo qui a sistemare i danni, ma aldilà del danno economico la parte emotiva resta”.
Le previsioni in Veneto per i prossimi giorni
Le giornate del 7 e dell’8 luglio 2025 non promettono miglioramenti. Nella serata di lunedì 7 luglio sono previsti episodi di forte maltempo accompagnati da rovesci, vento e grandinate. Le precipitazioni saranno molto disomogenee, ma in alcune zone potrebbero cadere oltre 50 mm di pioggia in poco tempo.
Il miglioramento del meteo è previsto da mercoledì 9 luglio con un ritorno del sole e solo qualche breve piovasco possibile nelle aree montane.
Facebook Oksana Oleshchuk