Frana nel Darfur in Sudan, mille morti nel villaggio raso al suolo e un solo sopravvissuto: chiesto aiuto Onu

Un villaggio nei Monti Marra, in Darfur (Sudan) è stato raso al suolo dopo giorni di forti piogge. Solo un sopravvissuto su mille abitanti

Sarebbero più di mille le persone rimaste uccise da una frana nel Darfur, in Sudan. Dopo giorni di forti piogge, il villaggio è stato completamente raso al suolo. C’è un solo sopravvissuto. Il gruppo ribelle che controlla la zona ha chiesto l’intervento dell’Onu.

Frana in Sudan, c’è un solo sopravvissuto

Un’enorme frana si è abbattuta su un villaggio nel Darfur, in Sudan. Secondo il gruppo ribelle che controlla la zona, il tragico evento si sarebbe verificato domenica, dopo giorni di forti piogge.

Al momento si stanno riportando le informazioni date dal Movimento/Esercito di Liberazione del Sudan, senza la possibilità di verifica diretta dei fatti. Secondo questo, il disastro è avvenuto nella zona dei Monti Marra.

Dalle prime informazioni, come ha confermato il gruppo in una nota lunedì sera, il villaggio sarebbe stato completamente distrutto, cogliendo tutti gli abitanti di sorpresa. Sono più di mille i morti, la totalità degli individui tranne un solo sopravvissuto.

Chiesto aiuto all’Onu

Il gruppo militare che ha lanciato la notizia ha anche chiesto aiuto alle Nazioni Unite e alle agenzie umanitarie internazionali. C’è bisogno di aiuto soprattutto per il recupero dei corpi delle vittime, tra le quali ci sono anche dei bambini.

Il problema è che nel Paese non riescono a entrare gli aiuti umanitari per via degli scontri tra l’esercito sudanese e le forze paramilitari Rapid Support Forces (RSF).

Guerra civile in DarfurANSA
In fuga dalle zona di guerra civile in Darfur

La violenza nella zona è peggiorata da quando l’esercito ha preso il controllo della capitale Khartoum a marzo. In due anni sono state sfollate 12 milioni di persone e uccisi, direttamente o indirettamente dalla fame, circa 150mila civili. La zona è però inaccessibile alle organizzazioni umanitarie. Non ci sono più aeroporti praticabili e via terra la strada da percorrere è di oltre 800 km attraverso zone di guerriglia attiva.

Zona di guerra

La zona dove si è verificata la frana era stata scelta da diverse persone come rifugio dopo essere fuggite dall’intensificarsi nella regione degli scontri. La guerra civile in Sudan è considerata una delle peggiori crisi umanitarie della storia.

Proprio El-Fasher, nel Darfur, è assediata da oltre un anno dalle RSF. Si tratta dell’ultimo grande centro abitato controllato dall’esercito. Vi sono intrappolate circa 260mila persone, tra le quali anche 130mila bambini. L’Unicef ha definito la situazione come un “epicentro di sofferenza infantile”.

frana-sudan-darfur-1 X di Sadeia