Frana per il maltempo a Cormons, recuperato il corpo di Guerrina Skocaj dopo quello di Quirin Kunhert
Individuato e recuperato il corpo della seconda vittima della frana in Friuli-Venezia Giulia
C’è una seconda vittima: è stato individuato e recuperato il corpo di Guerrina Skocaj, 83 anni, rimasta schiacciata dalle macerie della sua abitazione a Cormons (Gorizia). Le operazioni erano state sospese per alcune ore a causa del maltempo che non consentiva di lavorare in sicurezza. Il disastro si è verificato dopo la frana che ha colpito il Friuli-Venezia Giulia. Il bilancio è quindi di due morti: l’altro è Quirin Kunhert, travolto dal fango proprio mentre stava cercando di salvare l’anziana.
- Trovata morta Guerrina Skocaj
- Due vittime dopo la frana a Cormons
- Il racconto del sopravvissuto
- Il maltempo in Friuli-Venezia Giulia
Trovata morta Guerrina Skocaj
Un drammatico epilogo, quello delle ricerche dei soccorritori dopo la frana che ha colpito Brazzano di Cormons, in provincia di Gorizia.
Il corpo di Guerrina Skokaj, l’anziana di 83 anni dispersa, è stato individuato attorno alle 22 di lunedì 17 novembre.
ANSA
Come riporta Repubblica, tuttavia, il maltempo ha costretto i soccorritori a interrompere le operazioni di recupero. Le precipitazioni impediscono di lavorare in sicurezza.
Solo quando le condizioni meteo lo hanno consentito, attorno alla mezzanotte, è avvenuto il recupero della salma.
Due vittime dopo la frana a Cormons
Come anticipato, Guerrina Scokaj è la seconda vittima del maltempo che sta mettendo il Friuli-Venezia Giulia in ginocchio.
Nel pomeriggio di lunedì 17 novembre è stato recuperato il corpo di Quirin Kunhert, 32 anni, travolto dalla frana mentre tentava di salvare una donna in difficoltà.
Kunhert e Scokaj risultavano dispersi. Appresa la notizia della morte del 32enne, il governatore Massimiliano Fedriga ha espresso il suo cordoglio: “È ancora più doloroso che una vita venga spezzata nel tentativo di proteggerne un’altra”.
Il racconto del sopravvissuto
L’unico sopravvissuto alla frana è Matteo Betteto, enologo di 35 anni, che è stato liberato dai vigili del fuoco dopo essere stato sommerso da macerie e detriti.
Questo il suo racconto, ai microfoni dei quotidiani del gruppo Nem:
“Erano le 5 e ho sentito i massi rotolare e il rumore inconfondibile degli alberi strappati dal terreno. Ho sentito le urla del mio vicino di casa, Quirin, che lanciava l’allarme. C’era anche la sua compagna, Jessica. Una parte del monte, franata, aveva già investito e distrutto una porzione dell’abitazione di Guerrina Skocaj. Il fango aveva invaso tutta la via. La signora era affacciata alla finestra e chiedeva aiuto per uscire di casa. Era terrorizzata. Ho preso una scala e sono salito per raggiungere la mia vicina. Quirin teneva ferma la scala, appoggiata sui sanpietrini ormai distrutti e spazzati via. Ho raggiunto Guerrina, ma mentre l’anziana stava scendendo dalla scala siamo stati investiti in pieno dalla seconda frana. Un’enorme colata di detriti e fango. È stata come un’esplosione. Sono stato catapultato a diversi metri di distanza. Sono letteralmente volato e sono stato scaraventato dalla parte opposta della strada. Io mi trovavo sopra la scala, nel punto più alto, e questa è stata la mia salvezza. Purtroppo Guerrina e Quirin, che si trovavano più in basso, sono stati travolti. Avevo addosso macerie e detriti ma fortunatamente sono rimasto in superficie. Ho chiamato i soccorsi con il cellulare che avevo ancora con me. I vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti. Avevo la gamba rotta e non riuscivo a muovermi. Ho perso molto sangue. Volevo solo scappare, allontanarmi e mettermi al sicuro ma non riuscivo a muovermi”.
Il maltempo in Friuli-Venezia Giulia
Come riporta Repubblica in un aggiornamento delle 20:16, a seguito del maltempo che sta mettendo a dura prova il nord Italia in Friuli-Venezia Giulia solo lunedì 17 novembre sono stati necessari 300 interventi dei vigili del fuoco.
Il maltempo si è concentrato tra le province di Gorizia e Udine nella notte tra domenica e lunedì. L’esondazione del fiume Torre ha costretto i residenti di Versa, frazione di Romans d’Isonzo (Gorizia) a evacuare le loro abitazioni con l’aiuto dei vigili del fuoco intervenuti con piccoli natanti.
A Romans, inoltre, l’amministrazione ha messo la palestra comunale a disposizione degli sfollati.
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