Friedman boccia Mamdani perché "il programma è utopico, non è un modello": cosa vuol fare nei primi 100 giorni
Per il giornalista Alan Friedman, la sinistra italiana farebbe meglio a non imitare quel "populista estremista" di Zohran Mamdani. Cosa prevede il programma dei primi 100 giorni
Zohran Mamdani è il nuovo sindaco, socialista e islamico, che vuole riscrivere New York a partire dai primi 100 giorni di mandato: il programma è pronto e una serie prevede sconti e agevolazioni per gli ultimi.
La vittoria del candidato radicale ha galvanizzato la sinistra progressista, soprattutto le sue componenti più estreme e idealiste. Il giornalista politico Alan Friedman, pur critico da sempre verso i conservatori, non si unisce però ai festeggiamenti: definisce il neo-sindaco un “populista di estrema sinistra” che fa “promesse folli”.
- Il programma dei primi 100 giorni di Zohran Mamdani
- Alan Friedman contro Zohran Mamdani
- La raccomandazione di Alan Friedman a Elly Schlein
Il programma dei primi 100 giorni di Zohran Mamdani
Zohran Mamdani è il sindaco della città più ricca d’America, ma in cui un abitante su quattro è povero.
Il quadro della città viene tracciato dal Poverty Tracker, un progetto congiunto dell’associazione benefica Robin Hood e della Columbia University.
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Nei suoi primi 100 giorni il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani intende varare misure immediate per combattere il caro vita, avviando i progetti simbolo della sua agenda:
- autobus gratuiti;
- assistenza universale all’infanzia;
- affitti congelati;
- apertura dei primi negozi comunali di alimentari con prezzi calmierati;
- patrimoniale del 2% ai milionari per raccogliere 9 miliardi di dollari così da finanziare il programma.
Alan Friedman contro Zohran Mamdani
Intervistato dal Quotidiano Nazionale, il giornalista Alan Friedman ha bocciato il neosindaco di New York: “Mamdani è sicuramente eloquente e carismatico, ma in termini amministrativi non sarà in grado di realizzare il 90% delle promesse folli fatte durante la campagna elettorale, perché è un populista di estrema sinistra”.
“Mamdani non rappresenta il Partito Democratico negli Stati Uniti. È a sinistra perfino di Bernie Sanders”, ha messo in guardia Friedman.
La raccomandazione di Alan Friedman a Elly Schlein
Sui social Elly Schlein ha esaltato la “sinistra che torna a vincere”, ma Friedman mette in guardia contro gli abbagli di chi prende Mamdani come modello.
“Credo che il Partito Democratico e la sinistra in generale rischino di sbagliare nel fare questo. È facile pensare che Mamdani sia un nuovo mini-Obama da imitare e adorare, e alcuni stanno già costruendo un monumento mediatico. A mio avviso, è una mancanza di comprensione della politica americana”, ha dichiarato Friedman.
“Negli Usa, la sinistra radicale non è eleggibile a livello nazionale. E va anche ricordato che New York non è gli Stati Uniti: è una metropoli storicamente democratica”, ha aggiunto.
Poi un commento riguardante la segretaria del Pd Elly Schlein: “Di sicuro, dal punto di vista analitico, se prendesse [come modello] Mamdani sbaglierebbe. Non è un democratico: è un populista di sinistra, un estremista. Non credo possa vincere emulandolo”.
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