Garlasco, dalla terza aggressione a Chiara Poggi all'impronta di mano: cosa filtra da nuova relazione dei Ris

Dall'impronta di mano alla terza aggressione a Chiara Poggi: cosa emerge dalla nuova relazione dei Ris su Garlasco

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Un solo assassino, un’impronta di mano e una terza aggressione a Chiara Poggi. Secondo indiscrezioni sarebbero questi i risultati della Bpa eseguita dai Ris di Cagliari sul delitto di Garlasco. La nuova relazione sulla dinamica dell’omicidio basata sull’analisi delle tracce di sangue depositata in Procura avrebbe confermato la presenza di un solo assassino e fornito diversi nuovi elementi che potrebbero essere utili alle indagini.

Garlasco, cosa filtra dalla Bpa dei Ris

La Bloodstain Pattern Analysis (BPA) eseguita dai carabinieri del Ris di Cagliari sul delitto di Garlasco è stata depositata in procura a Pavia lo scorso 16 settembre.

Nelle scorse settimane sono emerse diverse indiscrezioni sul contenuto della relazione, secondo cui lo studio avrebbe fatto emergere una dinamica dell’omicidio diversa rispetto a quella della prima inchiesta che portò alla condanna di Alberto Stasi.

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 La villetta dei Poggi a Garlasco

Inoltre l’analisi sulle tracce di sangue avrebbe confermato la presenza di un solo assassino sulla scena del delitto.

Alberto Stasi secondo la verità giudiziaria, oppure Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta della procura di Pavia?

L’impronta di mano

Secondo quanto raccolto da Quarto Grado su Rete4, nella relazione dei Ris di Cagliari ci sarebbero anche diversi elementi di novità.

Tra cui una impronta di mano all’interno della macchia di sangue trovata alla base delle scale. Si tratta del punto in cui la testa di Chiara Poggi venne sbattuta violentemente a terra.

A sollevare il dubbio sulla presenza dell’impronta era stata una foto scattata dai consulenti della difesa di Stasi un mese dopo l’omicidio, quando la macchia si era seccata.

I Ris di allora scartarono l’ipotesi, ritenendo che fossero soltanto schizzi di sangue, per via delle dimensioni sproporzionate e della mancanza di impronte digitali.

La terza aggressione a Chiara Poggi

Tra le novità anche una possibile terza aggressione a Chiara Poggi, l’ipotesi che la ragazza sia stata colpita una terza volta sulle scale per la cantina.

A indicarla gli schizzi di sangue trovati tra il terzo e il quinto gradino. Anche i Ris di Parma nella prima indagine del 2007 avevano parlato di questa ipotesi.

Secondo una perizia realizzata per il processo d’appello bis però, l’assassino non sarebbe mai sceso sui gradini della scala, dato che le impronte della suola si fermano prima.

Una posizione da cui, considerando anche l’angolo della scale, sarebbe stato difficile colpire qualcuno sul quarto gradino.

L’ormai famosa impronta 33 attribuita a Sempio potrebbe forse essere legata a questo possibile terzo colpo?

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