Garlasco domina i palinsesti tv, è il caso di cronaca più seguito di sempre davanti a Cogne, Avetrana e Yara

Il delitto di Garlasco tiene banco sui palinsesti televisivi dal 2007, seguito da Cogne, Erba e Avetrana: i numeri dell'attenzione mediatica

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Il 2025 è chiaramente l’anno del delitto di Garlasco. Dalla riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi con l’iscrizione del nome di Andrea Sempio nel registro degli indagati della Procura di Pavia, il caso tiene banco sui programmi televisivi e sui social. Il centro OmnicomMediaGroup, che per Libero Quotidiano ha analizzato il trend degli ascolti, rivela che dal 2007 al 2025 per il delitto della Lomellina sono state girate circa 8800 ore di trasmissioni televisive, pari a più di un anno di riproduzione continua. Un primato, questo, che supera il tempo con cui i riflettori erano orientati su CogneAvetrana e Brembate di Sopra.

L’attenzione mediatica su Garlasco

Come anticipato, il centro OmnicomMediaGroup ha realizzato per Libero Quotidiano un’analisi dei trend degli ascolti dedicata ai casi di cronaca nera più dibattuti in Italia.

A tenere banco nei palinsesti, come ci siamo ben resi conto, è l’attenzione mediatica sul delitto di Garlasco. Secondo il report, dal 2007 (l’anno in cui si consumò l’omicidio, il 13 agosto) al 2025 all’uccisione di Chiara Poggi sono state dedicate 8800 ore di trasmissioni televisive.

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Dal 2007 al 2025 al delitto di Garlasco sono state dedicate circa 8800 ore di trasmissioni televisive, circa il doppio del delitto di Cogne

Secondo l’analisi del gruppo, 8800 ore corrispondono a circa 367 giorni di trasmissioni ininterrotte, più di un anno di attenzione mediatica.

L’attenzione sull’omicidio di Chiara Poggi è ritornata con l’apertura della nuova inchiesta, con Andrea Sempio indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o una terza persona sconosciuta.

I riflettori su Cogne

Sempre secondo il rapporto di OmnicomMediaGroup, i numeri degli ascolti sul delitto di Garlasco superano del 200% l’attenzione mediatica sul delitto di Cogne, il fatto di sangue che vide Anna Maria Franzoni condannata per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi.

A questo fatto di cronaca sono state dedicate circa 4380 ore di trasmissione dal 2002 ad oggi. Tre i momenti mediatici determinanti per questo risultato: il 2002, ovvero da quando Anna Maria Franzoni rilasciò la sua prima intervista per Studio Aperto. Poi il 2004, quando dopo la prima condanna fu intervistata al Maurizio Costanzo Show e, infine, il 2008, quando arrivò la condanna definitiva.

La cronaca nera in tv, da Avetrana a Emanuela Orlandi

Ben diversi sono i numeri relativi alla messa in onda di servizi dedicati alla cronaca nera italiana. Al delitto di Avetrana, ovvero la scomparsa e l’omicidio di Sarah Scazzi del 26 agosto 2010, sono state dedicate 4020 ore, circa 5 mesi di messa in onda che hanno incontrato un picco nei primi giorni del caso e, infine, con l’arresto di Michele Misseri dopo la sua confessione.

Alla scomparsa e l’omicidio di Yara Gambirasio sono state dedicate 3700 ore, più delle 3600 relative alla strage di Erba e delle 3100 dedicate alla scomparsa di Denise Pipitone. Seguono il delitto di via Poma (2500 ore), il delitto di Marta Russo (2150 ore) e la scomparsa di Emanuela Orlandi (2000 ore).

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