Garlasco e il movente di Sempio e Stasi, Roberta Bruzzone: "C'è un problema enorme, contenuti raccapriccianti"

Per la criminologa Roberta Bruzzone, l'assassino di Garlasco resta Alberto Stasi: il movente sarebbe da ricercare nei suoi gusti sessuali. Andrea Sempio è considerato estraneo ai fatti

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Roberta Bruzzone non ha dubbi: nonostante i sospetti alimentati negli ultimi mesi su Andrea Sempio, il caso Garlasco ha un unico colpevole e cioè Alberto Stasi. La criminologa ha ribadito la sua visione ai microfoni di Quarto Grado su Rete 4. Secondo lei, alla base del movente che ha portato all’omicidio di Chiara Poggi ci sarebbero i gusti sessuali di Stasi.

Il movente di Alberto Stasi

“Credo che quella relazione fosse tutt’altro che una relazione stabile“, ha commentato Roberta Bruzzone.

Chiara Poggi e Alberto Stasi viaggiavano, erano reciprocamente teneri nelle loro telefonate e trascorrevano tempo insieme, ma per la criminologa sotto la crosta di affiatamento c’era dell’altro.

“Un po’ di insoddisfazione Chiara l’aveva segnalata nei confronti della storia con Alberto e, probabilmente, quell’insoddisfazione in quella settimana in cui c’era stata una sorta di prova generale di convivenza un po’ si è manifestata in maniera più netta”, ha aggiunto.

Il motivo, secondo Bruzzone: “Probabilmente per Chiara le cose non stavano andando come forse aveva immaginato e sperato. C’è un problema enorme, che è quello degli interessi sessuali di Alberto Stasi. Interessi che lui coltivava in maniera attiva perché selezionava del materiale e lo catalogava in maniera puntuale. Parliamo di quasi 16.000 contenuti di pornografia adulta, definita dagli esperti del carcere che l’hanno esaminata anche violenti e raccapriccianti“.

Secondo Bruzzone, quella potrebbe essere stata una “miccia”, ovvero “la paura di essere smascherato“, la paura “che questa cosa emerga in maniera più evidente, magari agli occhi di persone il cui giudizio è particolarmente rilevante”.

Andrea Sempio e le donne

In una intercettazione del 15 febbraio 2017, Andrea Sempio ha fatto alcune considerazioni sui rapporti fra uomini e donne che qualcuno potrebbe bollare come misogini o maschilisti.

Già a inizio ottobre Roberta Bruzzone, in uno dei suoi interventi, commentò le idee di Sempio sulle donne: “Dice tante di quelle stupidaggini tutte insieme che diventa difficile calcolare il coefficiente”.

Roberta Bruzzone su Andrea Sempio

La criminologa è tornata a commentare le idee di Sempio sulle donne ai microfoni di Quarto Grado: lo “sproloquio” di Sempio “sposta molto poco” la lunga “indagine penale” sull’omicidio di Chiara Poggi, offrendo al massimo una lettura “collaterale”, ma di “certo non è una prova”.

Bruzzone vi legge semmai “delle problematiche di relazione“. “Se tutti quelli che hanno questo tipo di quadro dovessero essere considerati assassini, non ci basterebbero le carceri di tutto il pianeta per metterli dentro tutti insieme”, ha commentato.

“Quello che c’è” su Sempio “nella migliore delle ipotesi è un elemento che ci dice che probabilmente col mondo femminile non gli è andata benissimo“. Ma al di là di questo, per Bruzzone, non c’è nulla che collochi effettivamente Andrea Sempio sulla scena del crimine a Garlasco.

Intanto, l’incidente probatorio disposto dalla gip di Pavia sull’indagine per l’omicidio di Chiara Poggi, che coinvolge l’indagato Andrea Sempio, potrebbe non concludersi con l’udienza del 18 dicembre. La difesa di Sempio, infatti, potrebbe cambiare strategia e chiedere di estendere gli accertamenti anche alla cosiddetta “impronta 33”, rilevata sulle scale che portano al seminterrato della villetta e attribuita dagli inquirenti al 37enne, indagato per omicidio in concorso.

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