Garlasco, è scontro tra l'avvocato di Mario Venditti e la Procura: la nota dei magistrati sul "rispetto"

Il difensore di Mario Venditti, Domenico Aiello, attacca l'"atteggiamento farisaico" dei magistrati: la Procura replica con una nota. Il contenuto

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Quando Domenico Aiello, l’avvocato di Mario Venditti, si è recato presso il Tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro dei dispositivi informatici del suo assistito, i pm non erano presenti. Per questo all’uscita dall’aula ha definito, parlando coi giornalisti, l’atteggiamento dei magistrati come “farisaico” aggiungendo che “non sono comparsi in aula nonostante si discutesse un riesame contro un loro ex collega”. La Procura di Brescia è prontamente intervenuta con una nota ufficiale in cui invita tutte le parti al “rispetto” e alla “continenza”.

L’attacco di Domenico Aiello

Venerdì 14 novembre, Domenico Aiello, appena uscito dal Tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro dei dispositivi informatici del suo assistito Mario Venditti.

Aiello, raggiunto dai giornalisti dopo l’udienza, ha detto: “Abbiamo solo preso atto di un atteggiamento farisaico dei pubblici ministeri”.

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In primo piano l’avvocato Domenico Aiello, alla sua sinistra l’ex pm Mario Venditti

Ancora, secondo Aiello i magistrati avrebbero “avuto contezza della inconsistenza della notizia criminis” e “non sono comparsi in aula nonostante si discutesse un riesame contro il loro ex collega”.

Le sue dichiarazioni hanno portato all’immediata replica da parte della Procura di Brescia.

La replica della Procura di Brescia

Come anticipato, dopo le parole pronunciate da Domenico Aiello nei confronti dei pm la Procura di Brescia è intervenuta con una nota ufficiale per rimettere ordine tra le parti.

La nota, riportata da Open, è firmata dal procuratore generale Guido Rispoli e dal procuratore Francesco Prete. Nel comunicato si parla di “attacchi sopra le righe” e si denuncia il “deragliamento del processo penale su altri ed impropri terreni”.

Nella nota congiunta, inoltre, Rispoli e Prete ricordano che per ogni magistrato vige “il divieto, disciplinariamente sanzionato, di qualunque esternazione sulle indagini da egli condotte” anche per “salvaguardare la presunzione di non colpevolezza dell’indagato”. Tuttavia la Procura auspica che “la continenza e il rispetto per il contraddittore debbano ispirare la condotta di ogni parte processuale”, compreso Domenico Aiello. L’avvocato di Venditti non ha atteso e ha reso pubblica una sua contro-replica.

Il commento dell’avvocato di Mario Venditti

Il Giorno riporta che Domenico Aiello, ricevuto l’invito della Procura di Brescia a preservare “la continenza e il rispetto”, ha a sua volta ribattuto alla nota congiunta firmata da Rispoli e Prete.

Aiello parla di “aggressioni senza precedenti di un ex magistrato incensurato con 44 anni di specchiata carriera”, riferendosi al suo assistito. L’avvocato aggiunge di non essere stato “l’unico a notare l’assenza dei pm” nell’aula del Tribunale del Riesame, per questo afferma che “sarebbero state gradite delle scuse di accompagnamento“.

Quindi Aiello riporta:

Ricordo, non certamente agli illustri Capi Uffici Bresciani, che la mattina delle perquisizioni 26.09, ancora dovevo entrare in casa del dott. Venditti che già alle 9.00, a reti unificate la sua reputazione era stata distrutta, altro che riserbo.

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