Garlasco, giallo sulla mano sinistra di Chiara Poggi: sembra che sia sparita la provetta con un'unghia

Il mistero di Garlasco si infittisce: un'unghia della mano sinistra di Chiara Poggi è andata perduta. E proprio il Dna sotto le dita della giovane potrebbe riscrivere la storia

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Nel caso Garlasco la sorte delle unghie di Chiara Poggi è un giallo nel giallo. È la trasmissione Ore 14 Sera di Milo Infante a ricostruire. Le anomalie sono due: l’unghia del mignolo della mano sinistra di Chiara è andata perduta; e, in fase di raccolta delle prove, tutte le unghie sono state mischiate, finendo in due sole provette ovvero una per la mano sinistra e una per la mano destra. La cosa ha complicato le indagini, anche alla luce del fatto che sotto quelle unghie potrebbe esserci la chiave per individuare un assassino alternativo ad Alberto Stasi.

Le unghie di Chiara Poggi

“Se ci dobbiamo concentrare sul quinto dito, non è detto che sia il mignolo“, ha raccontato in studio Milo Infante, parlando dell’ennesimo “mistero nella storia di Garlasco”.

Riferendosi all’autopsia, il conduttore è andato subito al punto: “Pare che si siano persi l’unghia del mignolo della mano sinistra di Chiara Poggi e quindi le provette sono nove e non dieci”.

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Chiara Poggi

Poi Infante ha aggiunto “un’altra cosa incredibile”: “Quando tagliano le unghie di Chiara invece di mettere le unghie di ogni dito di una mano in una provetta, cosa fanno? Tutte in una! Una provetta per la mano sinistra e una provetta per la mano destra”.

Tanto che poi i Ris di Parma hanno ricevuto le due provette e hanno dovuto ricostruire quale unghia appartenesse a ciascun dito.

Sotto un’unghia della mano destra di Chiara, forse il mignolo, sarebbe stato ritrovato un quantitativo “molto elevato” di Dnasubungueale“. Si tratterebbe di materiale genetico ottenuto con un contatto diretto, forse mentre la ragazza si difendeva da chi l’ha uccisa.

Quando gli esperti hanno cercato di capire da quale dito provenissero i frammenti di unghie trovati, si sono accorti che mancava l’unghia del mignolo sinistro, ma c’erano piccoli pezzi di unghia che sembravano appartenere al mignolo destro.

“In questi frammenti infatti non solo viene identificato il Dna ritenuto riconducibile ad Andrea Sempio, ma la sua quantità e il livello di conservazione è in assoluto il migliore di tutto quello fino a quel momento repertato”, è stato spiegato in trasmissione.

Altri errori nel caso Garlasco

La confusione con le unghie di Chiara Poggi è solo uno dei pasticci nel caso Garlasco. In studio sono poi stati ricordati l’utilizzo di garze e materiali non sterili e il Dna contaminato da uno degli assistenti.

Il commento di Roberta Bruzzone

Il commento della criminologa Roberta Bruzzone: “Mi trovo grandemente in imbarazzo a commentare quello che stiamo vedendo. Non credo di avere alcuna argomentazione che possa spiegarne la logica”.

Bruzzone ha però spiegato che gli errori, anche nei casi più intricati, non mancano: parlando del delitto Paganelli ha specificato che “purtroppo anche lì abbiamo avuto delle incertezze importanti, addirittura la perdita di un reperto fondamentale, cioè di un capello lungo dentro la bocca della vittima”.

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