Garlasco, Giletti contro Soldani per lo scontro col giornalista di Lo stato delle cose: "Non può andare oltre"

Massimo Giletti condanna la reazione dell'ex legale di Andrea Sempio, Federico Soldani, alle domande dell'inviato sul filone di corruzione di Garlasco

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Massimo Giletti all’attacco dell’avvocato Federico Soldani. L’ex legale di Andrea Sempio si è reso protagonista di una reazione scomposta nei confronti dell’inviato del programma Lo stato delle cose, rifiutando di rispondere alle domande sul filone di inchiesta di corruzione di Garlasco, per il quale è stato sentito come persona informata sui fatti. Un comportamento biasimato dal presentatore in trasmissione.

L’inchiesta per corruzione su Garlasco

Soldani è stato ascoltato in procura a Brescia, così come i colleghi Simone Grassi e Massimo Lovati, sull’accusa di corruzione all’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, e al padre di Andrea Sempio, Giuseppe, rispettivamente presunto corrotto e corruttore.

I tre avvocati sono stati sentiti per oltre 4 ore in procura a Brescia, nella giornata di mercoledì 12 novembre, riguardo le parcelle che avrebbero ricevuto senza emettere fatture: soldi che Lovati ha ammesso di aver preso “in nero”, a differenza di quanto dichiarato di fronte ai media dai colleghi.

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L’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti

La reazione dell’avvocato Soldani

Della vicenda, l’inviato della trasmissione di Giletti Lo stato delle cose, Federico Marconi, è andato a chiedere conto all’avvocato Soldani.

“Adesso io non voglio parlare con lei, sto parlando con una persona. Non mi disturbi più, la ritengo una molestia, chiamo la polizia” ha subito reagito il legale vedendo il giornalista, prima di sbottare e chiamare i carabinieri.

Quante volte ha sc****o questa settimana? Quante volte ha fatto sesso con sua moglie questa settimana?” la domanda provocatoria di Soldani rivolta successivamente al giornalista.

Il commento di Massimo Giletti

Una reazione mostrata in trasmissione da Massimo Giletti che ha censurato il comportamento dell’avvocato: “Ora dico all’avvocato Soldani, se il mio inviato l’avesse detto a lei, cosa sarebbe successo? Io non reagisco, mi dispiace, perché capisco le tensioni, capisco le pressioni… io ho litigato anche con l’avvocato De Rensis, ma si è sempre comportato come un gentleman”

“Una persona ha il pieno diritto di non rispondere alle domande, però non può andare oltre” ha concluso Giletti.