Garlasco, l'avvocata Giada Bocellari svela che per Alberto Stasi "parlare di Chiara Poggi è pericoloso"
L'avvocata Giada Bocellari svela che Alberto Stasi parla ancora di Chiara Poggi ma che per lui "è pericoloso"
Alberto Stasi ha parlato spesso di Chiara Poggi e “ancora oggi lo fa”, ma “sa che è pericoloso per lui”. Lo ha detto Giada Bocellari, l’avvocata dell’uomo condannato per l’omicidio dell’ex fidanzata a Garlasco. “Qualsiasi cosa dica su Chiara potrebbe essere interpretata in maniera negativa”, ha spiegato la legale.
- Per Alberto Stasi parlare di Chiara Poggi "è pericoloso"
- Come descrive Alberto Stasi l'avvocata Giada Bocellari
- L'errore degli inquirenti secondo Bocellari
Per Alberto Stasi parlare di Chiara Poggi “è pericoloso”
L’avvocata Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, è intervenuta nella puntata di giovedì 13 novembre di Ore 14 Sera su Rai 2 per parlare delle indagini sul delitto di Garlasco.
Intervistata da Milo Infante, l’avvocata ha detto che Alberto Stasi, attualmente in carcere, parla ancora di Chiara Poggi.
IPA
Lo ha fatto spesso in passato e “ancora oggi lo fa, ma sa che è pericoloso per lui”.
“Qualsiasi cosa dica su Chiara potrebbe essere interpretata in maniera negativa”, ha spiegato Bocellari.
Come descrive Alberto Stasi l’avvocata Giada Bocellari
Alla domanda di descrivere chi è Alberto Stasi, Giada Bocellari ha detto che il suo assistito è la persona “più intelligente” che conosca.
Stasi è “lucido, orientato”, “molto razionale” e dotato di “tanta forza interiore“.
Secondo l’avvocata è poi dotato di “tanti valori”, grazie anche alla sua famiglia, che gli hanno consentito di affrontare con forza la fase dei processi e il carcere.
Ma “non è molto simpatico“, è una persona per cui si prova scarsa empatia.
Secondo l’avvocata questo aspetto e le varie foto che lo ritraevano con gli “occhi di ghiaccio” hanno contribuito alla condanna, alla “costruzione del mostro” da parte dell’opinione pubblica.
L’errore degli inquirenti secondo Bocellari
Riguardo alle indagini che portarono alla condanna di Stasi, Bocellari ha affermato che l’errore più macroscopico commesso dagli inquirenti è quello di “essersi innamorati” di una tesi e di essersi “fermati lì”.
La tesi del fidanzato assassino, la più probabile: correttamente, ha sottolineato, il fidanzato è sempre il primo sospettato.
Su Stasi, ha detto, sono stati fatti tutti gli accertamenti possibili, “la sua vita è stata scandagliata a 360 gradi”, ma non è stata approfondito in maniera adeguata il suo alibi.
Se fosse stato accertato in tempo, ha aggiunto, molto probabilmente Alberto Stasi non sarebbe nemmeno stato rinviato a giudizio.
L’avvocata Bocellari poi ha rivelato di aver sottovalutato l’aspetto mediatico della vicenda: “L’ho sempre considerato irrilevante”, perché i processi si fanno nelle aule di tribunale.
Ma poi ha capito che così non è: Alberto Stasi è stato condannato prima dall’opinione pubblica, “è andato a processo già da condannato”.
IPA