Garlasco, la macchia di sangue obliqua sul telefono e la nuova ipotesi sull'omicidio di Chiara Poggi

Dall'analisi delle tracce di sangue e dalla macchia sul telefono una nuova ipotesi sulla dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi

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Sono diversi gli indizi in mano alla procura di Pavia che potrebbero portare a breve alla richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Tra questi c’è una macchia di sangue rinvenuta sotto la cornetta del telefono di casa Poggi, un elemento che assieme allo studio delle tracce di sangue svolto dai Ris di Cagliari potrebbe portare a riscrivere la dinamica del delitto di Garlasco.

Garlasco, la macchia di sangue sul telefono

Stando a quanto ricostruito nel processo sul delitto di Garlasco che si è concluso con la condanna di Alberto Stasi, l’aggressione a Chiara Poggi è iniziata nell’ingresso della villetta.

La procura di Pavia che ha riaperto il caso indagando Andrea Sempio sta invece lavorando su uno scenario diverso, una possibile dinamica dell’omicidio differente da quella emersa nel corso delle prime indagini.

Garlasco cornetta del telefonoIPA
 Le macchie di sangue sul telefono di casa Poggi

Tra gli elementi che vanno in questa direzione c’è una macchia di sangue rinvenuta sotto la cornetta del telefono fisso di casa Poggi.

Il sangue sarebbe potuto finire lì soltanto se la cornetta fosse stata alzata, e poi rimessa a posto in un secondo momento.

L’analisi delle tracce di sangue

In mano agli inquirenti c’è poi la Bloodstain Pattern Analysis (BPA), lo studio delle tracce di sangue e delle impronte sulla scena del delitto eseguito dal Ris di Cagliari.

Secondo indiscrezioni emerse nelle scorse settimane, la nuova analisi delle tracce di sangue porterebbe a una nuova dinamica del delitto, diversa per tempi e modalità rispetto a quella ricostruita nel 2007 dai carabinieri del Ris di Parma.

Secondo questa nuova ricostruzione, l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe avvenuta con tempistiche diverse da quelle stabilite nel processo a Stasi.

Inoltre non sarebbe iniziato nell’ingresso di casa Poggi, vicino alla scale, ma nei pressi del telefono.

La nuova ipotesi sull’omicidio di Chiara Poggi

Secondo quanto ricostruito nel processo ad Alberto Stasi, Chiara Poggi sarebbe stata colpita inizialmente nell’ingresso di casa.

Poi, ferita, si sarebbe trascinata verso le scale che portano in cantina e verso il telefono, dove sarebbe stata colpita ancora.

Le nuove analisi sulle tracce di sangue indicherebbero invece una dinamica invertita, con il primo colpo nei pressi del telefono.

Secondo la nuova ipotesi, potrebbe esserci stata una lite iniziata in cucina tra Chiara Poggi e il suo assassino.

La ragazza sarebbe quindi andata verso il telefono, forse per chiedere aiuto. Tra i numeri memorizzati nell’apparecchio c’è quello della stazione dei carabinieri di Garlasco.

Poggi sarebbe stata colpita inizialmente mentre si trovava in piedi davanti al telefono, con la cornetta in mano, e colpita ancora mentre stava finendo a terra.

Quindi avrebbe cercato di scappare verso la porta d’ingresso, dove è stata colpita nuovamente. Poi trascinata e scaraventata nelle scale che portano in cantina. E la cornetta del telefono rimessa a posto dall’assassino.

Il movente del delitto

Inoltre secondo indiscrezioni gli investigatori ritengono anche di avere un movente, un motivo che potrebbe aver indotto Andrea Sempio a uccidere Chiara Poggi.

Al momento non si sa ancora nulla di questo presunto possibile movente, si potrà sapere qualcosa quando verrà presentata dalla procura la richiesta di rinvio a giudizio.

Sempio ha sempre dichiarato che tra lui e la sorella dell’amico Marco Poggi non ci sarebbero mai state confidenze o frequentazioni.

Inoltre, nella puntata di Ore 14 sera del 12 dicembre, l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha parlato di un contatto indefinito avvenuto il 13 luglio 2022.

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