Garlasco, la "sentenza" di Giada Bocellari avvocata di Alberto Stasi sul dna sotto le unghie di Chiara Poggi
La legale di Alberto Stasi, l'avvocata Giada Bocellari, è tornata sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi, al centro della nuova indagine su Garlasco
Attribuire per certo il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi non è possibile. Lo sostiene la storica legale di Alberto Stasi, l’avvocata Giada Bocellari, commentando le indiscrezioni circolate sui tanto attesi risultati dell’incidente probatorio, relativo a uno degli elementi cardine della nuova indagine di Garlasco.
- La fuga di notizie sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi
- Le precisazioni del legale di Alberto Stati
- La posizione dell'avvocata Bocellari
La fuga di notizie sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi
Ospite della trasmissione Ignoto X su La7, l’avvocata Bocellari è tornata a parlare del Dna sotto le unghie di Chiara Poggi, facendo alcune precisazioni sulla fuga di notizie riguardo i risultati dell’incidente probatorio, attesi il 18 dicembre.
Secondo alcune dichiarazioni attribuite da alcune agenzie stampa alla genetista Denise Albani, il perito incaricato di svolgere le indagini biostatiche sul reperto, il materiale genetico sarebbe “incompleto e non identificabile a un singolo individuo”. Presunte anticipazioni dell’esito degli esami su cui l’avvocata ha tenuto a fare alcune osservazioni.
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La storica legale di Alberto Stasi, l’avvocata Giada Bocellari
Le precisazioni del legale di Alberto Stati
Al conduttore della trasmissione Pino Rinaldi, l’avvocata Bocellari ha chiarito innanzitutto che non risultano documenti depositati o comunicazioni della dottoressa Albani e di essere certa che la genetista “non abbia fatto trapelare assolutamente nulla”, per poi entrare nel merito della questione.
“Nessuno scientificamente potrà mai dire se quel Dna è un Dna da contatto diretto o da contatto mediato – ha spiegato il legale di Stasi – in questo ci soccorre la prova logica, quindi cerchiamo di avere tutti ben chiara questa differenza, tra il dato scientifico e la sua interpretazione, a cui ricorre la logica”
La posizione dell’avvocata Bocellari
Durante l’intervista a Ignoto X, la legale di Stasi ha inoltre voluto sottolineare gli aspetti controversi che girano attorno al reperto al centro della nuova indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio.
“Quello che la difesa di Stasi sottolinea è questo: non è che il dato scientifico può essere piegato a seconda di chi è l’imputato o l’indagato. Quando l’imputato era Stasi la contaminazione non esisteva, sicuramente era dell’assassino, adesso che l’indagato è Andrea Sempio io sento dire che certamente è da contatto mediato, perché è lo starnuto, perché è il telecomando, perché è la tastiera…e chissà quante altre cose”
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