Garlasco, Lovati ammette di aver preso 15 mila euro in nero dai Sempio: sentito in Procura a Brescia

Garlasco e l'indagine per corruzione, il legale Massimo Lovati conferma di aver ricevuto 15 mila euro in nero dalla famiglia Sempio

Pubblicato: Aggiornato:

Massimo Lovati è stato ascoltato dalla pm di Brescia Claudia Moregola, confermando di aver ricevuto dalla famiglia Sempio 15 mila euro in nero. Il legale, protagonista di un’audizione fiume lunga circa quattro ore, è stato sentito come “persona interessata” nel fascicolo d’indagine sulla presunta corruzione legata al caso di Garlasco.

Massimo Lovati ascoltato a Brescia: “Ho preso dai Sempio 15 mila euro in nero”

Per il reato di corruzione sono attualmente indagati a Brescia l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, che chiese l’archiviazione di Andrea Sempio (poi effettivamente sancita da un giudice nel 2017), e il padre di quest’ultimo, Giuseppe.

Gli inquirenti ipotizzano che Venditti sia stata la persona corrotta mentre il genitore di Andrea, che oggi è nuovamente indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi, sia stato il corruttore.

Massimo Lovati e il suo ex assistito Andrea SempioMediaset
Andrea Sempio e Massimo Lovati 

Lovati, nell’audizione, ha ribadito ciò che già aveva detto in precedenza, ossia che ha ricevuto pagamenti in nero per circa 15 mila euro dalla famiglia Sempio per il suo incarico.

Lovati: “Gli altri due avvocati hanno detto che io facevo i conti”

“Tutto benissimo sono stati gentilissimi. Mi hanno chiarito che ero sentito a sommare informazioni testimoniali quindi con l’obbligo di dire la verità. Ho risposto a tutte le domande e ho confermato i 15 mila euro presi”, ha riferito il legale una volta conclusa l’audizione.

Ad attenderlo fuori dal tribunale c’erano i cronisti e il suo legale Fabrizio Gallo. Lovati ha dichiarato anche di aver inteso che gli altri due ex avvocati di Sempio (Simone Grassi e Federico Soldani) avrebbero confermato la sua versione dei fatti.

Su un punto, però, ci sarebbero pareri contrastanti.

“Mi sembra di aver capito che anche gli altri due avvocati abbiano ammesso di aver ricevuto i contanti, ma hanno detto che ero io che facevo i conti, invece io ho detto che li facevano loro i conti”, ha aggiunto.

Lovati ha anche sostenuto che le consulenze della difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per il delitto di Garlasco, erano a disposizione di più persone nel dicembre 2016 e già ampiamente divulgate dagli organi di stampa.

Lovati: “L’inchiesta bresciana mi fa ridere”

“Io non ho mai chiesto soldi, andavo a prendere i soldi che chiedeva Soldani. Dove sono finiti i soldi dei Sempio? Ma che ne so! Non lo so. Io so quello che hanno dato a me”, ha inoltre spiegato Lovati prima di entrare in tribunale.

Sull’inchiesta bresciana, l’avvocato non ha cambiato idea. Ha infatti detto una volta di più di credere che terminerà in una bolla di sapone. “Ho sempre detto che mi fa ridere”, ha chiosato.

Le parole di Lovati in tv dopo l’audizione

garlasco-massimo-lovati-soldi-nero IPA