Garlasco, Massimo Lovati smentisce di avere 8 conti correnti e dice di non aver preso soldi dalle ospitate tv
Massimo Lovati nega di avere otto conti correnti e di aver percepito compensi per le presenze in tv: qual è il suo pensiero su Garlasco
Dei presunti otto conti correnti intestati a Massimo Lovati si parla da giorni: è ciò che un noto quotidiano ha rivelato citando presunte carte della Procura di Brescia. Uno di questi conti riguarderebbe un rapporto di fideiussione, un altro avrebbe base in Irlanda per acquisti internazionali. Una verità, questa, che cozzerebbe con quanto dichiarato da sempre dall’ex avvocato di Andrea Sempio, che sostiene di accettare solo pagamenti in contanti e di non avere alcun conto intestato in banca. Lovati è intervenuto su questa indiscrezione: “Ma quali conti?”, e ha inoltre precisato di non aver mai percepito cachet per i suoi interventi televisivi.
- Massimo Lovati parla degli otto conti in banca
- Nessun compenso per gli interventi televisivi
- La sua teoria sul delitto di Garlasco
Massimo Lovati parla degli otto conti in banca
Come sempre, Lovati parla a ruota libera. Lo ha fatto anche per la redazione di Chi in un’intervista uscita nell’ultimo numero in edicola del settimanale.
A proposito delle indagini che hanno coinvolto l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre del suo ex assistito Andrea, Massimo Lovati sostiene che “i soldi servivano per pagare gli avvocati“. Ricorda, inoltre, che nel 2017 il giudice considerò la prima inchiesta a carico di Andrea Sempio un “maldestro tentativo di riaprire le indagini”, quindi secondo Lovati “non c’era bisogno di corrompere nessuno”.
IPA
Eppure secondo La Verità alcune carte della Procura di Brescia rivelerebbero che a nome di Lovati esisterebbero almeno otto conti in banca di cui uno con base in Irlanda, un altro per un rapporto di fideiussione.
Lovati respinge l’accusa al mittente attraverso le pagine di Chi: “Ormai le amarezze sono
una dietro l’altra, hanno anche scritto che avrei otto conti correnti, ma quali?”.
Nessun compenso per gli interventi televisivi
Da quando a marzo la Procura di Pavia ha riaperto le indagini a carico di Andrea Sempio Massimo Lovati è una presenza fissa nei salotti televisivi, sia nei format dedicati alla cronaca nera sia nei talk generalisti.
La sua improvvisa popolarità non lo ha certamente reso felice “dal punto di vista economico”, dice a Chi. La presenza delle telecamere, infatti, “alimentava quel lato oscuro del mio carattere un po’ teatrale e istrionico“. Ma per il suo tempo al servizio del piccolo schermo non ha mai percepito un cachet. “Deontologicamente non possiamo prendere soldi”, ha detto Lovati.
La sua teoria sul delitto di Garlasco
Anche alla redazione di Chi Massimo Lovati riporta la sua convinzione sull’omicidio compiuto da un sicario: Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da un killer “ingaggiato da un’organizzazione dedita agli abusi e alla pedofilia” perché la ragazza aveva “scoperto qualcosa per cui era diventata scomoda”.
A proposito del suo ex assistito Lovati si dice convinto che “sarà prosciolto indubbiamente” in quanto estraneo alla vicenda. A proposito di Alberto Stasi, di cui da sempre sostiene l’innocenza, l’avvocato prevede che alla fine dell’inchiesta si potranno “scoprire le irregolarità dell’accusa”, una possibilità che verrà servita “sul piatto d’argento a Stasi” che potrà quindi “ottenere la revisione del processo“.
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