Garlasco, la telefonata di Stasi al 118 dopo l'omicidio analizzata da Cassese: il "clic" e il nome "Andrea"
Il colonnello Cassese solleva dei dubbi su Stasi: la telefonata al 118 e le immagini sulla TV accesa nella villa. "Non era un videogioco"
Gennaro Cassese è stato ospite a Chi l’ha visto?. Uno dei primi carabinieri a parlare con Stasi fuori dalla villetta dei Poggi, ha dubbi sulla telefonata al 118 e i rumori di sottofondo. Inoltre, secondo il colonnello, sullo schermo della tv non ci sono le immagini di un videogioco.
Stati è rientrato in casa?
La conduttrice di Chi l’ha visto? ricorda di come Stasi chiedesse di poter rientrare per fare il percorso con i carabinieri. La richiesta è avvenuta due volte, sia con i carabinieri di Garlasco sia con quelli di Vigevano. I militari però lo hanno lasciato fuori. Il colonnello Gennaro Cassese, uno dei primi a entrare, racconta di non aver ricevuto da Stasi una domanda sulle condizioni di Chiara Poggi: aveva intuito che fosse morta.
Quando Stasi parla con Stefania Cappa quattro giorni dopo l’omicidio, in caserma dice: “Li ho accompagnati a casa di Chiara e poi, dopo un po’, mi hanno portato in caserma”.
ANSA
Stasi dice che qualcuno è entrato con le “ciabattine come le sue”, però non sa chi fosse. “Io non sono più rientrato in casa… mi pare”.
Cassese spiega che per “ciabattine” forse Stasi intendeva i calzari indossati dai carabinieri sulla scena del crimine. Conferma però che Stasi non è più rientrato.
La telefonata di Stasi
Ci sono diverse stranezze nella telefonata di Stasi al 118 che il colonnello vuole sottolineare. A partire dal “click” della porta, che corrisponde all’apertura del cancello pedonale della caserma.
Stasi infatti ha raccontato nei verbali di aver iniziato la chiamata al 118 uscendo dalla villa, ma di non essere riuscito a premere il tasto verde.
A quel punto si sarebbe messo in macchina e avrebbe continuato a chiamare il 118, ma non si sente il motore dell’auto. “Singolare che non si senta nessun motore esterno o l’apertura e chiusura della portiera”, dice Cassese. Altro dubbio invece è sul suono del cancello: “Si sente il click che corrisponde all’apertura del cancello pedonale della stazione dei carabinieri”.
Continuando a parlare con l’operatrice del 118, si sente una voce chiamare “Andrea”, è il piantone che chiama un collega per assistere alla scena. Questo, spiega Cassese, vuol dire che Stasi ha chiamato mentre era di fronte alla caserma.
Cosa mostrava la televisione?
Delle prime immagini dell’interno della villa, oltre al sangue, sono note le inquadrature della TV con due sedie al posto del supporto. Sembrano messe in posizione strana: potrebbero averci appoggiato i piedi o una console.
Il televisore, inoltre, è acceso. Ma cosa mostrava?
A terra c’era una PlayStation One, una versione più piccola e rotonda della prima uscita, con sopra un joypad.
Sullo schermo potrebbe quindi esserci un videogioco ancora acceso. Quale? Gli spettatori di Chi l’ha visto? hanno provato a rispondere, ma senza ottenere un risultato.
C’è chi però fa notare che i ragazzi che frequentavano la villa hanno sempre detto di giocare con un Nintendo GameCube, un dispositivo viola e non grigio.
Si trova effettivamente sotto la TV, insieme alla PlayStation (che risulta spenta, senza LED acceso, secondo un esperto). Anche il GameCube potrebbe non essere acceso: non si vede il LED per via della gamba del mobiletto. Secondo l’esperto si tratta di un videogioco non in pausa, ma di un video introduttivo in loop. Cassese però lo esclude: “Dalle immagini che ricordo, mi sento di escluderlo”.
ANSA / IPA