Garlasco, quali sono i nodi da sciogliere nella perizia Albani sul dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi
Tutti i nodi da scogliere nella perizia di Denise Albani sul dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi, vittima del delitto di Garlasco
Nel caso del delitto di Garlasco ci sono ancora diversi nodi da sciogliere e, alcuni di questi, riguardano la perizia Albani sul dna ritrovato sulle unghie della vittima Chiara Poggi. In particolare, i nodi principali riguardano l’impossibilità a stabilire con certezza come sia avvenuta la deposizione di quel dna e ad attribuire quel materiale genetico a un singolo individuo.
- Dna sulle unghie di Chiara Poggi: i nodi da sciogliere
- Il dna sulle unghie di Chiara Poggi è degradato?
- Perché il dna riconduce alla linea paterna di Sempio?
- Garlasco e il giallo delle palline di carta sul tavolo della cucina
Dna sulle unghie di Chiara Poggi: i nodi da sciogliere
Del mistero del dna sulle unghie di Chiara Poggi si è parlato nella puntata di mercoledì 8 aprile di Mattino Cinque. In un servizio sono state riepilogate le ultime indiscrezioni emerse sulla consulenza Cattaneo: Chiara sarebbe stata uccisa almeno mezz’ora dopo aver fatto colazione, più tardi di quanto ritenuto fino a questo momento. La consulenza, inoltre, descriverebbe una violenta colluttazione tra il piano terra e le scale della villetta di via Pascoli a Garlasco.
L’interrogativo rilanciato dalla trasmissione è il seguente: le tracce di dna sulle unghie di Chiara Poggi potrebbero indicare un contatto diretto con chi l’ha uccisa?
ANSANella perizia Albani – si ricorda nel servizio – si legge che la riconducibilità dell’aplotipo Y alla linea paterna di Andrea Sempio va “da moderatamente forte a forte” in relazione al materiale genetico di un’unghia della mano destra ed è invece “moderata” per quanto riguarda un’unghia della mano sinistra.
Il mistero riguarda l’impossibilità a dire con certezza come si avvenuta la deposizione del dna e ad attribuire quel materiale genetico a un singolo individuo. Resta, inoltre, l’incognita di Ignoto 2, su cui gli inquirenti stanno lavorando.
Il dna sulle unghie di Chiara Poggi è degradato?
Nel corso della puntata di Mattino Cinque dell’8 aprile la conduttrice Federica Panicucci ha domandato al genetista Pasquale Linarello, consulente di Alberto Stasi: “Questo dna è degradato o no?“.
Linarello ha risposto: “La parola ‘degradato’ entra nella perizia Albani solo quando si parla delle impronte digitali e dell’Estathè. Riguardo alle unghie, la dottoressa Albani ci dice che è un aplotipo, non consolidato, parziale e misto, ma non parla di dna degradato“.
Il genetista ha aggiunto: “Deduciamo quindi che il dna è poco, ma è una deduzione che deriva dal fatto che è un profilo parziale e che lascia il tempo che trova perché non stiamo ragionando su un dato certo, che invece ci avrebbe dato la quantificazione del dna”.
Perché il dna riconduce alla linea paterna di Sempio?
In un altro passaggio della trasmissione sul delitto di Garlasco, Federica Panicucci ha chiesto al genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi: “Se il dna è degradato, perché è uscito l’aplotipo y linea patrilineare di Andrea Sempio?”.
Il genetista ha affermato che si sarebbe trattato “di un caso“.
Garlasco e il giallo delle palline di carta sul tavolo della cucina
Un altro servizio di Mattino Cinque si è concentrato sul “giallo delle palline di carta sul tavolo della cucina” di casa Poggi: secondo quanto riferito da Alberto Stasi in un colloquio con l’avvocato Giada Bocellari avvenuto nelle scorse ore, quelle palline non ci sarebbero state la sera prima. “Chi le ha lasciate?” è l’interrogativo della trasmissione.
ANSA