Garlasco, rivelazione dell'avvocato Cataliotti su Sempio e lo scontrino: "Potrebbe diventare indizio a carico"

Caso Garlasco, l'avvocato di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti, interviene sullo scontrino, che potrebbe diventare "indizio a carico": cos'ha detto

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L’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, è intervenuto a Mattino Cinque ribadendo la fiducia nell’innocenza del suo assistito, pur senza conoscere gli atti secretati della Procura. Sullo scontrino, prova chiave del caso Garlasco, il legale è sicuro che sia veritiero e che appartenga a Sempio, ma riconosce che eventuali incongruenze potrebbero renderlo un "indizio a carico".

Garlasco, nuova rivelazione di Liborio Cataliotti a Mattino Cinque

L’avvocato Liborio Cataliotti, che fa parte del team difensivo di Andrea Sempio, indagato nella nuova indagine relativa al delitto di Garlasco, è nuovamente intervenuto in collegamento con lo studio di Mattino Cinque, nella puntata dell’11 dicembre.

Di fronte alle domande della conduttrice Federica Panicucci in merito ai documenti secretati della Procura, il legale ha ribadito la sua "presuntuosa serenità".

"Ovviamente non conoscendo gli atti della Procura non posso essere cosi sfacciato dal negare che questi atti che non conosciamo preoccupazioni possano darne", ha confessato l’avvocato.

Cataliotti ha però confermato di essere convinto dell’innocenza del suo assistito.

"Io sono convinto che il mio cliente sia innocente e questo mi dà serenità, perché Andrea continua a dire che è impossibile che trovino qualcosa" ha aggiunto, prima di intervenire sulla questione del famoso scontrino.

L’avvocato di Andrea Sempio sullo scontrino

Circa la veridicità di una delle prove chiave del caso Garlasco, quella dello scontrino, l’avvocato Cataliotti non sembra avere dubbi.

"Andrea è perentorio su questo e dice che assolutamente lo scontrino è suo", ha riportato il legale.

"Ho, con seria onestà, detto che se l’affermazione che fece a spontanee informazioni si rivelasse falsa, certamente sarebbe classificato come indizio a carico dalla Cassazione", ha poi precisato.

I dubbi sulle tempistiche

La conduttrice Federica Panicucci ha poi chiesto delucidazioni ulteriori in merito allo scontrino di Andrea Sempio. Ha ricordato all’avvocato Cataliotti che, dalle verifiche effettuate dal giornalista Emanuele Canta, le tempistiche non sembrerebbero coincidere con quanto dichiarato da Sempio.

La ricostruzione del percorso verso Vigevano, infatti, indica che i tempi descritti dall’indagato non sarebbero compatibili.

Dopo aver espresso apprezzamento nei confronti del giornalista, mandandogli i suoi saluti, Cataliotti ha prontamente chiarito il proprio punto di vista.

"Lui ha fatto le sue verifiche giornalistiche", ha affermato, "garantisco che analoghe verifiche le stiamo facendo anche noi".

Aggiungendo poi: "È giusto che siano i periti, in questo caso Palmegiani, a rappresentare il proprio lavoro".

Le informazioni sul summit del team difensivo

Infine, Federica Panicucci ha chiesto informazioni sul summit del team difensivo di Andrea Sempio, che secondo le indiscrezioni avverrà nel pomeriggio dell’11 dicembre.

"Come il perito Albani ha depositato la propria relazione depositeremo, anche noi la nostra, o meglio ne depositeremo due", ha chiarito l’avvocato Cataliotti.

Il legale ha anticipato che la prima relazione porta la firma della Dott. Baldi, la genetista, e riguarda la comparabilità del reperto con il DNA di Sempio. La seconda, invece, è relativa ai possibili punti di contatto indiretto.

Liborio Cataliotti e Angela Taccia dovranno valutare le relazioni e incrociarle con altri dati processuali, per eventuali integrazioni.

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