Garlasco, tensione in tv a Lo Stato delle Cose con gli scontri Giletti-Garofano e De Rensis-Pietracalvina

Garlasco, scintille a Lo Stato delle Cose tra Massimo Giletti e Luciano Garofano e tra il legale De Rensis e la giornalista Pietracalvina

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Scintille a Lo Stato delle Cose, trasmissione di Rai3 condotta da Massimo Giletti. Nell’ultima puntata si è parlato nuovamente del delitto di Garlasco e non sono mancati momenti di tensione in studio tra lo stesso Giletti, Luciano Garofano, l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, e la giornalista Ilenia Pietracalvina.

Garlasco, tensione a Lo Stato delle Cose

De Rensis ha partecipato al talk da remoto, così come Garofano. Presenti in studio, naturalmente il conduttore Giletti e Pietracalvina. Subito ci sono state punzecchiature tra il difensore di Stasi e la giornalista. “Riuscirò a parlare stasera?”, ha chiesto sarcasticamente l’avvocato, che nelle precedenti puntate si è più volte lamentato per essere stato interrotto da Pietracalvina.

“Ce l’ha con me, sempre”, ha infatti rimarcato la giornalista. Giletti ha risolto tutto con una battuta: “Deve avere pazienza. Se una volta portasse anche l’avvocato Bocellari, avrebbe un legale che la difende in diretta da Ilenia Pietracalvina! Se la porta una sera, possiamo avere qualche speranza”.

Massimo Giletti su Rai3ANSA
Massimo Giletti

Sconto tra De Rensis e Pietracalvina

Il conduttore ha poi riportato l’attenzione sullo scontro televisivo di qualche giorno fa tra De Rensis e Garofano. I due avevano avuto un botta e risposta a Storie Italiane.

“Ho visto uno scontro durissimo tra lei e il Generale. Lei è stato un abile provocatore“, ha scandito Giletti. Pietracalvina è prontamente intervenuta: “Il tema dell’ingenuità De Rensis lo ‘spara’ a Garofano, ma lui ha sempre dato il messaggio della buonafede per il fatto che sicuramente è stato un po’ preso di sorpresa. De Rensis ha fatto anche l’etimologia”.

“Ho fatto anche l’etimologia – ha replicato il legale di Stasi – perché fra le mie poche doti ho quella di conoscere l’italiano. Io ritengo che se tu sei stato colui che ha diretto i Ris nella precedente indagine e sei stato un Generale dei Carabinieri apprezzato, puoi dire, non devi, ‘ma questa indagine quando è iniziata?’. Io ho usato le parole ‘avrebbe potuto’, non ‘avrebbe dovuto’”.

“Però sono assolutamente convinto che quando si partecipa a una trasmissione e si esprimono opinioni, si debba dire se si è opinionisti o consulenti, perché cambia molto per i telespettatori”, ha aggiunto De Rensis.

Pietracalvina, a questo punto, ha contattato il Generale Garofano per domandargli se volesse intervenire. Un’idea apprezzata da Giletti: “Proviamo a dargli un colpetto di telefono, vediamo se risponde”. “Mi perdoni – la reazione del legale di Stasi – io sono scapolo, non è che vorrei sposarmi con Garofano e che in ogni trasmissione io e lui facciamo la coppia. Ci siamo chiariti”.

“Lei lo attacca e la conseguenza è dare voce pure al Generale. Se no, facciamo la tv Derensiana, di De Rensis!”, la chiosa velenosa di Pietracalvina. “Non ho attaccato nessuno, usi dei termini più moderati. Io non attacco, espongo, però capisco che nel suo oscurantismo medievale le domande sono attacchi”, la risposta dura dell’avvocato.

Nervi tesi tra Garofano e Giletti

Nel frattempo Garofano ha chiamato in trasmissione. “Non c’è nessun punto di cui parlare – ha dichiarato il Generale -. In quella trasmissione (Storie Italiane, ndr) io e l’avvocato ci siamo chiariti, perché lui intendeva dare al termine ingenuo un significato fedele a quello che è la lingua italiana, quindi astraendolo dal contesto. Non voglio tornare su questo aspetto perché ci siamo chiariti e quando due galantuomini si chiariscono non hanno da aggiungere niente altro”.

“Circa la domanda sul fatto che io avessi o meno palesato il mio intervento in una trasmissione, io ho risposto anche a quello, ma ho pure sottolineato – e mi dispiace di aver alzato la voce in quella occasione – che non ricordavo e che era una domanda che esulava dal contesto del termine ingenuo e concludo dicendo che io avevo tutto il diritto di dire o non dire della mia posizione”, ha aggiunto Garofano.

De Rensis a questo punto, ribadendo di credere alla buona fede di Garofano, ha detto che “il Generale è l’unico che ha fatto la fattura, si è opposto, dopo 8 anni, al deposito della sua consulenza e lo ha dichiarato spontaneamente, con grande onestà intellettuale”.

Il legale ha poi voluto spiegare meglio la battuta relativa al ‘matrimonio‘: “Ho riferito l’interpretazione fra dovuto e potuto. Rinnovo la mia stima al Generale e in sua assenza ho detto che sono scapolo e mi dispiacerebbe che ci facessero sposare. Speriamo di poterci confrontare, uscendo da questo argomento, per altre cose, perché non vorrei che questo confronto diventasse un matrimonio a distanza, benché lei mi sia simpatico”.

“Va bene, facciamo subito il divorzio allora!”, ha detto Giletti con tono disteso. Poi ha ripreso parola Garofano che ha lanciato una stoccata al conduttore: “Io e l’avvocato ci eravamo chiariti. La preghiera che vi faccio è di non rimestare sempre le stesse cose per gettare dubbi su persone trasparenti e professionali. Vi prego. Buona serata e grazie”.

“Vorrei dire una cosa ma preferisco non dirla, perché è meglio. Vado avanti, se no poi qualcuno si urta“, il commento amaro di Giletti a chiudere l’argomento.

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