Gattuso attacca La Russa e parla delle minacce di morte alla Nazionale: cosa è successo contro la Moldova

Scontro aperto tra Gattuso e La Russa. Il ct della Nazionale rivela: i tifosi in Moldova non fischiavano ma auguravano la morte

Pubblicato:

È scontro aperto tra il ct della Nazionale, Gennaro Gattuso, e la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa, in merito alle pesanti contestazioni subite dagli Azzurri durante la partita contro la Moldova. Se La Russa aveva “rimproverato” Gattuso per aver usato la parola “vergogna” verso i tifosi, il ct ha replicato a muso duro il 15 novembre, alzando il tono del dibattito e rivelando la vera natura dei cori in campo.

L’attacco di La Russa a Gattuso

La polemica era nata dopo la vittoria dell’Italia sulla Moldova (0-2).

Gennaro Gattuso si era lamentato apertamente per i cori uditi dagli spalti, intonati da circa 500 tifosi italiani in trasferta, che avevano cantato anche il classico “andate a lavorare” e fischiato la prestazione della squadra.

gennaro gattusoANSA

Gennaro Gattuso

Il presidente del Senato era intervenuto sull’episodio, invitando Gattuso a usare maggiore moderazione: “Pur invitando uno spettatore a stringersi attorno alla squadra, non si può dire ‘vergogna’ a uno spettatore che fischia”, aveva affermato La Russa in un evento a Milano.

Secondo il presidente, i fischi possono essere accettati e fungere da “stimolo finché non sono violenti”.

La replica a muso duro di Gattuso

Come riporta ANSA, la risposta di “Ringhio” Gattuso, alla vigilia dell’ultima sfida del girone contro la Norvegia, è stata secca e diretta, respingendo l’invito alla pacatezza.

Il ct ha messo in dubbio che La Russa fosse realmente a conoscenza della gravità della situazione in Moldova.

Rispetto quello che dice La Russa, ma non so dove fosse quella sera, sicuramente non era allo stadio e non l’ha vista nemmeno in tv. C’era gente che augurava la morte, c’era gente che diceva che veniva a Coverciano, che dovevamo andare a lavorare,” ha tuonato Gattuso, svelando un clima ben più teso di quanto percepito dall’esterno.

Gattuso ha ribadito di essere d’accordo sul fatto che i semplici fischi di disappunto vanno accettati, ma in quel contesto il comportamento era “molto più grave”: “Non erano fischi, erano molto più gravi e non si potevano accettare”.

Perché il ct è arrabbiato

Lo scontro con La Russa si innesta in un momento già complicato per la Nazionale.

Nonostante l’Italia abbia vinto sei partite consecutive nel girone di qualificazione, la Norvegia è a punteggio pieno con una differenza reti impressionante, costringendo gli Azzurri a giocarsi i playoff per la terza volta consecutiva per accedere ai Mondiali.

gattuso-la-russa-minacce ANSA