Giacomo Montepiano morto a Triscina, malore in mare mentre nuotava per recuperare il pallone del figlio
Il 47enne Giacomo Montepiano è morto per un malore in acqua a Triscina di Selinunte, nel Trapanese, mentre tentava di recuperare il pallone del figlio
È morto per un malore nel tentativo di recuperate il pallone del figlio finito in acqua. Un uomo di 47 anni ha perso la vita in una tragica fatalità in mare, mentre si trovava con la famiglia a Triscina di Selinunte, nel Trapanese. La vittima si chiamava Giacomo Montepiano, titolare di una ditta di traslochi nella vicina Castelvetrano.
- Il malore in mare a Triscina di Selinunte
- I soccorsi
- Morto Giacomo Montepiano
- Il salvataggio a Chioggia
Il malore in mare a Triscina di Selinunte
L’episodio è avvenuto intorno alle 18.30 di lunedì 14 luglio. Il 47enne era in spiaggia con la famiglia, quando una corrente ha spinto al largo il pallone con cui stavano giocando i figli.
Come ricostruito dalle testate locali, istintivamente Montepiano si è tuffato per recuperare la palla, ma dopo alcune decine di metri avrebbe avvertito un malore e ha cominciato ad annaspare.
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La spiaggia di Triscina di Selinunte dove il 47enne Giacomo Montepiano ha perso la vita in acqua
I soccorsi
Allertati dalle grida dei familiari, alcuni presenti si sono buttati in acqua per cercare di raggiungerlo, tra cui un giovane che avrebbe chiesto aiuto ad altri ragazzi con i materassini per riportalo a riva.
A prestare i primi soccorsi, anche tramite l’impiego di un defibrillatore, sarebbero intervenuti un bagnino e un maresciallo in vacanza.
Il personale del 118 sarebbe arrivato sul posto dopo circa 15 minuti e avrebbe provato a rianimare il 47enne per circa un’ora, ma senza successo.
Morto Giacomo Montepiano
Dopo diversi tentativi, gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Montepiano, tra la disperazione della famiglia.
Sulla spiaggia sono arrivati anche i carabinieri della Stazione di Marinella di Selinunte e la capitaneria di Porto di Mazara, al lavoro sulle indagini. Avvertito il medico legale di turno, per procedere con gli accertamenti sul corpo, prima restituire la salma ai parenti.
Non mancano le critiche tra chi sottolinea come in una spiaggia come quella di Triscina di Selinunte, che in estate arriva a raggiungere oltre 20mila presenze, non ci sia una guardia medica e gli unici presidi siano la farmacia e qualche attrezzatura di primo soccorso dei lidi balneari.
Il salvataggio a Chioggia
A Chioggia (Venezia) un bagnante che si è tuffato in acqua nonostante il maltempo, è riuscito a salvarsi grazie al tempestivo intervento della polizia con le moto d’acqua, nell’ambito del servizio straordinario di vigilanza sui litorali.
Gli agenti hanno soccorso in pochi minuti l’uomo, che ormai privo di forze aveva iniziato ad annaspare travolto dalla corrente e a ingerire acqua.
