Giancarlo Magalli parla di emergenza sicurezza a Roma, "tra rom e nordafricani si rischia la coltellata"
Giancarlo Magalli lancia l'allarme sicurezza per Roma, diventata, secondo il conduttore, una città pericolosa a causa di rom e nordafricani
Giancarlo Magalli lancia un appello per la scarsa sicurezza di Roma. Secondo il popolare conduttore la capitale vive una vera e propria emergenza: “Tra rom e nordafricani, si rischia la coltellata”, dice. Dalla situazione alla stazione Termini ai controlli che non sono sufficienti, il presentatore dice la sua anche sul sindaco Gualtieri.
- Giancarlo Magalli sulla sicurezza a Roma
- Stazione Termini biglietto da visita della capitale
- Magalli contro Gualtieri e gli immigrati
- I numeri sulla criminalità a Roma
Giancarlo Magalli sulla sicurezza a Roma
Giancarlo Magalli fa un bilancio della situazione in cui versa la sua città, Roma, ed è totalmente negativo dal punto di vista della sicurezza.
Il popolare conduttore, quasi ottantenne, ne ha parlato in una intervista per Il Tempo in cui, senza peli sulla lingua, attacca la gestione della capitale. Un’emergenza confermata dal numero dei reati in città che è in aumento.
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Giancarlo Magalli, 78 anni
Stazione Termini biglietto da visita della capitale
L’analisi di Magalli parte dalla stazione Termini, un biglietto da visita pessimo per Roma, secondo il conduttore. “Cosa immagina che possa dire chi torna a casa e viene derubato? È fuori discussione che non ci farà pubblicità. Termini è un rifugio di criminali, senzatetto e borseggiatori e non un salotto in cui accogliere i turisti con orgoglio. Le stazioni sono un tasto dolente per molte città, ma nella nostra c’è una densità di delinquenza che non passa inosservata”, dice.
Pur essendo aumentati, per Magalli i controlli delle forze dell’ordine risultano ancora insufficienti. “Il numero dei violenti e dei borseggiatori sta crescendo in modo esponenziale. Hanno cominciato chiedendo l’elemosina alle macchinette e sono arrivati a prendere d’assalto banchine e treni”.
Una potenziale soluzione per limitare questa situazione potrebbe essere quella dei varchi. “Ci sono ma solo per controllare l’accesso ai binari. Ne servirebbero di più. Quando ero piccolo, gli accompagnatori erano costretti a fare il biglietto per entrare nella stazione”.
Magalli contro Gualtieri e gli immigrati
Lo storico presentatore de “I Fatti Vostri” non parla solo della stazione ma della città tutta e, ripercorrendo la storia della criminalità urbana romana, trova anche una causa a questa escalation.
“Colpa del fiume di irregolari che inonda la città. Un tempo c’era il clochard che chiedeva spicci. Oggi, tra rom e nordafricani, si rischia la coltellata. Negli anni ’50, gli anni delle borgate, la delinquenza era diversa. A compiere i furti era la Roma povera, quella di Testaccio o del Pigneto. L’emergenza sicurezza all’Esquilino è la nuova piaga sociale. Il bisogno di difendersi da queste bande organizzate che colpiscono senza distinzione nel cuore della città si sente e riguarda tutti”, accusa Magalli.
Infine, quando gli viene chiesto di giudicare il lavoro svolto dal sindaco romano Gualtieri, sibillino, dice: “È un grande inauguratore”.
I numeri sulla criminalità a Roma
I numeri d’altronde sembrano dare ragione alla cinica e preoccupata analisi di Giancarlo Magalli.
Secondo gli ultimi dati interforze divulgati dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, sono seimilacinquecento i reati denunciati al giorno per un totale di quasi due milioni e quattrocentomila nel 2024, +1.7% rispetto all’anno precedente.
I dati sulla criminalità sono in aumento rispetto anche al 2019, ovvero al periodo pre-pandemia. Il 23.5% dei reati denunciato riguardano Milano e Roma, dove avviene di fatto un reato su cinque commessi a livello nazionale. Aumentano le rapine, lo spaccio di droga, le violenze sessuali, le lesioni a persona e i danneggiamenti.
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