Gianfranco Fini ad Atreju tra Meloni, fine di An e scontro con Berlusconi: "Non mi sono mai fatto comandare"
Gianfranco Fini ad Atreju a distanza di 17 anni dall'ultima apparizione, le dichiarazioni su Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi
Il ritorno del “figlio al prodigo”? No, meglio il ritorno del “vecchio saggio”, perché Gianfranco Fini, che dopo 17 anni ha rimesso piede ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia organizzata quest’anno ai Giardini di Castel Sant’Angelo, è stata una figura fondamentale dell’inizio dell’ascesa della destra in Italia. “Un momento bello, emozionante, un ritorno a casa, se me lo consentite”, ha commentato a caldo l’ex presidente della Camera che ha poi parlato a ruota libera di vari temi, tra cui lo strappo con Silvio Berlusconi, il percorso fatto da Giorgia Meloni e il pentimento per aver sciolto An.
- Gianfranco Fini ad Atreju dopo 17 anni: "Sono onesto, che errore sciogliere An"
- Fini: "Silvio Berlusconi? Mai mi sono fatto comandare"
- L'abbraccio con Arianna Meloni
Gianfranco Fini ad Atreju dopo 17 anni: “Sono onesto, che errore sciogliere An”
Fini è stato protagonista di un faccia a faccia “amarcord” con Francesco Rutelli. 32 anni fa si sfidarono per il Campidoglio. Ebbe la meglio il primo. Acqua passata, certo. Il passato però va analizzato per non ripetere gli errori nel presente e nel futuro. E Fini, a suo dire, un grande sbaglio lo ha commesso.
“Sono una persona onesta nel riconoscere gli errori e l’errore è stato chiedere e ottenere lo scioglimento di Alleanza nazionale“, ha dichiarato l’ex leader di An.
ANSA
“Alleanza nazionale – ha aggiunto – era un movimento politico basato su un senso comunitario. Ma il merito che ha avuto Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni è ricostruire questa comunità, perché se si rimane al di fuori del proprio perimetro si rischia di essere in qualche modo apolidi”.
Fini: “Silvio Berlusconi? Mai mi sono fatto comandare”
A proposito dello scenario politico attuale e di Fratelli d’Italia ha spiegato che, rispetto a quando guidava An, “tutto cambiato ed è tutto diverso”. Si riconosce però nel partito della premier: “L’ho votata, la voterò anche se non condivido al 100%, come è naturale da uomini liberi”.
E ancora, ha precisato che non ha intenzione di chiedere nulla ai dirigenti di FdI, parlando poi dello strappo con Silvio Berlusconi. Si è pentito? “Mi sono pentito di aver posto le condizioni che mi hanno portato a ritrovarmi incompatibile col Pdl, ma non era più possibile continuare ad assecondare in modo quasi obbligato… Non mi sono mai fatto comandare da nessuno”.
L’abbraccio con Arianna Meloni
Chi pensava che Fini venisse fischiato, si è sbagliato. Solo applausi, sorrisi, calorose strette di mano e abbracci. Come quello che gli ha elargito dietro le quinte della kermesse Arianna Meloni che ha poi dedicato un post social all’ex ministro.
“È stato emozionante oggi – ha scritto Meloni, capo della segreteria politica di FdI – rivedere insieme sul palco di Atreju Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, rievocando un confronto che ha segnato la nostra storia”.
“Erano i primi anni ’90, il momento in cui abbiamo iniziato a fare politica, a credere che avremmo potuto cambiare le cose e rendere questa nazione più giusta, equa, forte. Sono passati 30 anni ed è bello vedere dove siamo arrivati, alla guida di un governo di centrodestra solido, efficace e rispettato nel mondo. Atreju è anche questo, un momento di confronto per riflettere sul percorso fatto e sulla strada da fare”, ha concluso Arianna.
ANSA