Giorgia Meloni furiosa con Piergiorgio Odifreddi per la frase su Charlie Kirk: "Commento disumano"

Omicidio di Charlie Kirk, scontro duro tra la premier Giorgia Meloni e il matematico Piergiorgio Odifreddi

Giorgia Meloni è intervenuta nel corso della festa nazionale dell’Udc a Roma e ha attaccato il matematico Piergiorgio Odifreddi che nelle scorse ore ha parlato dell’omicidio di Charlie Kirk, affermando che “sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa”. “Commenti spaventosi e disumani”, ha tuonato la premier, aggiungendo che “il clima anche in Italia sta diventando insostenibile”.

Giorgia Meloni contro Piergiorgio Odifreddi dopo il commento su Charlie Kirk

“Vengo da una comunità politica che spesso è stata accusata di diffondere odio, guarda un po’ dagli stessi che festeggiano e giustificano l’omicidio intenzionale di un ragazzo che aveva la colpa di difendere con coraggio le sue idee”. Così Meloni alla festa nazionale dell’Udc, riferendosi all’assassinio di Charlie Kirk.

“Allora noi – ha aggiunto la premier – dobbiamo immaginare pene inferiori per chi spara a un esponente di destra? Credo che sia arrivato il momento di chiedere conto alla sinistra italiana di questo continuo giustificazionismo”, perché “il clima anche in Italia sta diventando insostenibile”.

Giorgia Meloni in aulaANSA
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni

La premier ha poi citato Odifreddi, affermando, se sempre parlando dell’omicidio di Kirk, di aver “letto molti commenti disumani e spaventosi […] Uno di questi è di Piergiorgio Odifreddi, intellettuale della sinistra, che ha detto che sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa…”

La presidente del Consiglio si è quindi rivolta direttamente “a questo illustre professore”, domandando che “cosa intenda esattamente dire” quando parla “di persone a cui è legittimo sparare in base alle loro idee o a cui è meno grave sparare sempre perché non condividiamo le loro idee?”

Che cosa ha detto Odifreddi e la controreplica alla premier

“Sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa”. Così il professore Odifreddi nelle scorse ore mentre era ospite alla trasmissione L’Aria che Tira su La7.

La dichiarazione ha innescato la dura reazione di Meloni. Odifreddi, come riporta il Corriere della Sera, ha controreplicato alla premier: “Non condivido l’azione, io sono contro le armi, non ho fatto il militare ma l’accompagnatore per i non vedenti, e ho fatto un’affermazione semplicemente sensata”

“Ho detto – ha proseguito Odifreddi – nel caso di Martin Luther King per esempio, non ci si aspetterebbe che venisse ammazzato perché uno che predica la non violenza, Nobel della Pace, si pensa che agisca a un livello diverso. Kirk, che aveva le sue posizioni, liberissimo di averle, ma era molto divisivo e in merito a una delle stragi fatte in una scuola americana, aveva detto che ci sono vittime collaterali quando si vuole che la gente si armi. Anche chi ha sparato non mi pare sia nel pieno delle sue facoltà mentali”.

“Questo volevo dire, la non violenza dovrebbe attirare la non violenza”, ha proseguito il professore che ha aggiunto che se “si soffia sul fuoco, si usano questi mezzi, si incita all’odio contro gli immigrati, ci possono essere reazioni che io personalmente non condivido e non apprezzo, però capisco che ci possano essere queste cose”

“Non è necessario sparare per incitare all’odio, le parole possono essere macigni. Se potessi parlare alla Meloni in questi termini, immagino che lo accetterebbe anche lei, ma questo non lo so”, ha concluso l’intellettuale.

Renzi, Pd e M5s attaccano Meloni: “Fa la vittima”

Matteo Renzi ha criticato duramente il discorso e l’atteggiamento della premier, affermando di credere che sia arrivato “il momento di dire a Giorgia Meloni che è l’ora di finirla di strumentalizzare e di fare la vittima su tutto. Il clima in questo Paese è esasperato dai cattivi maestri come il Ministro Ciriani che ieri ha paragonato Italia Viva alle Brigate Rosse. La Meloni faccia dimettere il suo Ministro e si scusi con le opposizioni”.

Anche il Pd ha mosso critiche alla premier, attraverso una nota scritta dai capigruppo al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e dal capo delegazione Pd a Bruxelles Nicola Zingaretti.

“Osserviamo, abbastanza sgomenti, il tentativo della destra, e oggi anche di Giorgia Meloni, di incendiare il clima politico con accuse insensate e pericolose all’opposizione – si legge nel comunicato -. Come Pd, a partire dalla segretaria Elly Schlein, abbiamo espresso sempre parole di dura condanna per ogni tipo di violenza politica”.

E ancora: “Chiediamo conto noi alla destra, soprattutto in Usa, di mettere al bando le armi che, in mano a estremisti, pazzi e delinquenti uccidono donne, uomini e spesso nelle scuole ragazzi e ragazze. Meloni oggi straparla. Accusarci di chissà quali nefandezze serve solo alla destra per coprire il nulla cosmico dell’azione di questo governo. Siamo alla vigilia della quarta manovra di questa legislatura e il Paese è fermo, sotto la minaccia dei dazi dell’amico Trump, con le aziende che invocano misure urgenti, con il rischio della perdita di posti di lavoro, con la sanità pubblica senza risorse e un anno scolastico che sta cominciando con l’ennesimo caro-libri”.

“Oggi Giorgia Meloni ha annunciato misure per il ceto medio. La aspettiamo in Parlamento per il confronto. Invece di accusarci per colpe che non abbiamo dimostri di saper governare. Fino ad ora non ci è riuscita”, hanno concluso i capigruppo del Pd.

Anche Giuseppe Conte, leader del M5s, ha attaccato la premier e altri esponenti del governo: “Io invito anche il governo a moderare i toni, a smetterla: parlo di Tajani, parlo di Ciriani, parlo della Meloni che alimentano questo vittimismo a paradossalmente dicendo di abbassare i toni contribuiscono invece ad alzarli”. “Piuttosto facciano il loro dovere e governino se ne sono capaci”, ha concluso l’ex premier.

giorgia-meloni-odifreddi ANSA