Giorgio Mulè di Forza Italia contro Il Fatto Quotidiano per l'articolo su Gioacchino Amico, "una porcheria"
Giorgio Mulè di Forza Italia ha attaccato duramente Il Fatto Quotidiano per l'articolo su Gioacchino Amico dove viene citato: "È una porcheria"
Giorgio Mulè di Forza Italia si è scagliato contro Il Fatto Quotidiano per l’articolo su Gioacchino Amico e l’intercettazione in cui viene citato. Mulè ha definito quanto pubblicato dal giornale “una porcheria” e ha affermato di non conoscere Amico, della cui esistenza sarebbe venuto a conoscenza solo dopo le polemiche per il suo selfie con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
- L'articolo de Il Fatto Quotidiano su Gioacchino Amico
- L'attacco di Giorgio Mulè a Il Fatto Quotidiano
- Il commento di Antonio Tajani
- Chi è Gioacchino Amico
L’articolo de Il Fatto Quotidiano su Gioacchino Amico
L’articolo a cui ha fatto riferimento Giorgio Mulè è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano nell’edizione di mercoledì 8 aprile.
Nel testo vengono citate le intercettazioni agli atti dell’inchiesta Hydra, risalenti al 2021. In un passaggio Gioacchino Amico dice: “Mulè lo conosco personalmente“.
ANSAL’attacco di Giorgio Mulè a Il Fatto Quotidiano
Giorgio Mulè ha commentato quanto pubblicato dal quotidiano in un post su Facebook in cui si legge: “Questa volta il ‘pensierino’ arriva da Milano via Fatto Quotidiano. E rieccoci nel ‘registro degli infangati’ in un’inchiesta dove ovviamente non sono indagato, non sono testimone, non sono nulla se non un bersaglio per uno schizzetto di fango”.
Nel video a corredo del post, Mulè ha definito una “porcheria” l’articolo de Il Fatto Quotidiano.
Poi ha chiarito: “Io questa persona non la conosco, non so chi sia, ne ho appreso l’esistenza soltanto ieri perché è la stessa persona del selfie con Giorgia Meloni usato vergognosamente contro la premier”.
In un altro passaggio del video Mulè ha detto: “Tutto questo lascia perplessi e sconcertati perché non è normale che in un Paese in cui non si è indagati, non si è testimoni, non si è in alcun modo coinvolti in un’inchiesta, il fango venga messo nel ventilatore a ruota libera. Dobbiamo reagire denunciando”.
Il commento di Antonio Tajani
Anche Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia, oltre che vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha commentato pubblicamente sui social l’articolo de Il Fatto Quotidiano, esprimendo vicinanza al collega di partito Mulè.
Il messaggio di Tajani: “Le infamati insinuazioni a danno di Giorgio Mulè se non fossero parte di una strategia di diffamazione sarebbero ridicole. A Giorgio va la solidarietà di Forza Italia che riconferma il suo impegno per una giustizia giusta”.
Solidarietà a Giorgio Mulè è arrivata anche da altri esponenti di Forza Italia, dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a Stefano Pellegrino (presidente dei deputati di Forza Italia all’ARS), passando per la parlamentare Catia Polidori.
Chi è Gioacchino Amico
Il nome di Gioacchino Amico, referente “pentito” del clan Senese, è salito alla ribalta delle cronache nella giornata di martedì 7 aprile dopo la pubblicazione di un suo selfie con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, risalente al 2019.
Sigfrido Ranucci di Report, trasmissione che ha mostrato il selfie, ha chiesto: “Che ci fa l’uomo che ha fatto sedere allo stesso tavolo i referenti milanesi di Matteo Messina Denaro, i capi delle locali lombarde della ‘ndrangheta e il clan di Michele ‘o pazzo, il capomafia più potente della Capitale, in foto con Giorgia Meloni?”.
Alla pubblicazione della foto sono seguite numerose polemiche politiche, con i partiti dell’opposizione che hanno chiesto alla premier di chiarire pubblicamente.
Giorgia Meloni, su Facebook, ha definito “bizzarra” la tesi di una sua presunta “vicinanza ad ambienti malavitosi”, sottolineando il suo “impegno contro ogni Mafia cristallino, coerente e duraturo“.
La premier ha aggiunto: “Esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie”.
ANSA