Giudice Paolo Adinolfi scomparso, svolta nelle ricerche alla Casa del Jazz a Roma, l'indizio di padre Celano

Svolta nelle ricerche del corpo del giudice Paolo Adinolfi: padre Celano indica un tunnel sotto la Casa del Jazz e fornisce documenti utili alle indagini

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Le ricerche del corpo del giudice Paolo Adinolfi sembrano giunte ad una svolta grazie alle dichiarazioni di padre Domenico Celano. Il sacerdote sostiene di conoscere l’accesso a un vecchio tunnel sotto la Casa del Jazz. Ha inoltre affermato che gli scavi dovrebbero iniziare da un punto preciso e afferma di avere documenti utili per orientare le indagini.

Paolo Adinolfi, possibile svolta nelle ricerche sul giudice scomparso

Possibile svolta nelle indagini sulla scomparsa del giudice Paolo Adinolfi, sparito nel 1994 e il cui corpo viene cercato in questi giorni sotto la Casa del Jazz di Roma.

Si tratta di una villa appartenuta a Enrico Nicoletti, considerato il cassiere della Banda della Magliana, poi confiscata e un tempo nota come Villa Osio.

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Investigatori al lavoro con i cani molecolari alla Casa del Jazz

Nelle ultime ore padre Domenico Celano, religioso dell’Ordine degli Oblati della Madonna, ha rilasciato numerose dichiarazioni che potrebbero orientare le indagini.

Padre Celano ha raccontato di aver vissuto nella Casa del Jazz negli anni Settanta per quattro anni “quando era un collegio”.

L’indizio di padre Celano

Quel tunnel lo conosco bene. Da ragazzi ci andavamo a giocare a nascondino”, ha raccontato padre Celano. “Dentro la casa c’era una scala, era grande. Io ci sono sceso due o tre volte, ma avevo paura. Era un bunker”.

Secondo lui gli scavi per ritrovare il corpo di Paolo Adinolfi dovrebbero concentrarsi nel tunnel, al quale si poteva accedere dalla casa, e non nel giardino. “Bisogna bucare sotto la vecchia costruzione. Posso indicare il punto esatto”: queste le sue parole.

Il sacerdote ha anche spiegato di aver “sovrapposto le immagini di Google Maps con le vecchie foto aeree che si trovano sul sito del Touring Club, dove si vede bene la costruzione originaria, stravolta da Nicoletti”.

Da questa comparazione, sarebbe riuscito a individuare un punto esatto dal quale gli scavi dovrebbero prendere avvio.

“Forse è a ridosso della sala d’incisione fatta costruire da Veltroni. Poi, se vogliono perdere tempo continuando nel giardino, facciano pure”, ha concluso padre Celano.

Le ricerche alla Casa del Jazz

Il religioso ha inoltre dichiarato di avere “informazioni importanti” e documenti che intende consegnare direttamente a Lorenzo Adinolfi, figlio del giudice Paolo.

Padre Celano avrebbe anche consegnato un plico di documenti alle Forze dell’Ordine, che esamineranno gli incartamenti a partire da lunedì 17 novembre.

Nello stesso giorno dovrebbero riprendere anche le ricerche sotto la Casa del Jazz. Qui, nonostante la chiusura al pubblico, nei giorni scorsi è stato comunque celebrato un matrimonio.

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