Giuseppe Cavo Dragone svela che la Nato valuta un "attacco preventivo" alla Russia nella guerra ibrida
Il presidente del comitato militare della Nato Cavo Dragone ha parlato della guerra ibrida con la Russia e del possibile nuovo approccio dell'Alleanza
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare della Nato, ha rivelato che l’alleanza atlantica starebbe valutando un approccio più “aggressivo” nella guerra ibrida con la Russia. Il militare italiano ha dichiarato che un “attacco preventivo” viene considerato “un’azione difensiva” in casa Nato.
- La rivelazione di Cavo Dragone su Nato e Russia
- Giuseppe Cavo Dragone e il successo della missione Baltic Sentry
- Chi è Giuseppe Cavo Dragone
- Cos'è la guerra ibrida
La rivelazione di Cavo Dragone su Nato e Russia
Stando a quanto dichiarato da Giuseppe Cavo Dragone in un’intervista concessa al Financial Times, la Nato potrebbe adottare un approccio “più aggressivo” nel contesto della guerra ibrida con la Russia.
“Stiamo studiando tutto. Sul cyber, siamo un po’ reattivi. Stiamo pensando di essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi”, ha rivelato l’ammiraglio.
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Giuseppe Cavo Dragone e il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in uno scatto che risale al febbraio 2025
Cavo Dragone ha poi aggiunto che un “attacco preventivo” potrebbe essere considerato “un’azione difensiva“, anche se “è più lontano dal nostro normale modo di pensare”.
Giuseppe Cavo Dragone e il successo della missione Baltic Sentry
La Nato ha avviato la missione Baltic Sentry, con navi, aerei e droni navali che hanno pattugliato il Mar Baltico, in risposta alla ripetizione di numerosi incidenti di cavi tagliati nel 2023 e 2024 legati a navi della flotta ombra russa, progettati per aggirare le sanzioni occidentali.
Secondo Giuseppe Cavo Dragone, la missione è stata un successo: “Dall’inizio di Baltic Sentry non è successo nulla. Ciò significa che la deterrenza sta funzionando“.
Nonostante ciò, all’interno dell’Alleanza atlantica ci sarebbero alcune preoccupazioni dopo che un tribunale finlandese ha respinto un caso contro l’equipaggio di una nave della flotta ombra che avrebbe tagliato diversi cavi elettrici e dati subacquei, con la motivazione che la nave si trovava in acque internazionali quando è avvenuto il sospetto sabotaggio.
Il presidente del comitato militare della Nato ha sollevato un tema a proposito della guerra ibrida con la Russia, che riguarda “il quadro giuridico e giurisdizionale”.
Cavo Dragone ha spiegato che la Nato e i suoi membri hanno avuto “molti più limiti rispetto al nostro omologo a causa dell’etica, della legge, della giurisdizione”.
“È un problema”, ha detto ancora l’ammiraglio italiano. “Non voglio dire che sia una posizione da perdente, ma è una posizione più difficile rispetto a quella del nostro corrispettivo”.
Chi è Giuseppe Cavo Dragone
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone è il presidente del comitato militare della Nato, la massima carica militare nell’ambito dell’Alleanza atlantica.
Ha assunto questo incarico nella mattinata di venerdì 17 gennaio 2025, raccogliendo il testimone dall’olandese Robert Bauer.
Cos’è la guerra ibrida
La “guerra ibrida” di cui si parla in riferimento alla tensione esistente tra Russia e Nato consiste in una serie di azioni ostili che non prevedono l’uso di eserciti o armi cosiddette convenzionali, bensì di apparecchiature tecnologiche e sistemi digitali atti a creare instabilità politica e a modificare il contesto geopolitico.
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