Guerra Russia-Ucraina, la nebbia inganna i droni di Kiev e 300 soldati di Mosca penetrano a Pokrovsk

A Pokrovsk e Zaporizhzhia fronti di guerra complessi per l'Ucraina: la Russia nelle ultime settimane ha avviato una decisa escalation della sua offensiva

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Anche il tempo, o meglio, il maltempo, può essere una tattica di guerra. Le truppe russe, infatti, hanno intensificato gli sforzi per penetrare nella città ucraina di Pokrovsk, attraverso la periferia meridionale, approfittando proprio delle avverse condizioni meteorologiche. I 300 soldati di Mosca che si trovano all’interno della città hanno sfruttato la fitta nebbia per eludere le ricognizioni aeree e gli attacchi delle forze di Kiev.

Situazione critica a Pokrovsk e Zaporizhzhia

Nell’ambito della guerra in Ucraina, la situazione a Pokrovsk e Zaporizhzhia è diventata particolarmente difficile, come ammesso anche dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

“Al momento la nostra attenzione è concentrata principalmente sulla direzione di Pokrovsk e sulla regione di Zaporizhzhia, dove i russi stanno aumentando il numero e la portata degli attacchi”, ha detto dopo essere stato aggiornato dal comandante in capo Oleksandr Syrskyi.

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I soldati ucraini hanno evacuato i civili dalla città di Pokrovsk

Zelensky ha spiegato che “la situazione rimane difficile, in parte a causa delle condizioni meteorologiche che favoriscono gli attacchi”. Ma a che cosa si riferisce?

I russi a Pokrovsk grazie alla nebbia

L’esercito ucraino ha riferito che i russi sono riusciti a entrare nella città di Pokrovsk grazie alla fitta nebbia. A Pokrovsk, città chiave per Kiev nella regione orientale del Donetsk, è battaglia già da diverse settimane.

Stando all’intelligence militare di Kiev, la Russia ha raccolto 170mila soldati per una nuova offensiva proprio a Pokrovsk. E 300 di questi sono riusciti a entrare approfittando della nebbia che ha notevolmente ridotto la capacità della ricognizione aerea ucraina con droni e aerei.

Secondo gli analisti militari di entrambi gli schieramenti, la Russia ha eseguito una manovra a tenaglia attorno alla città ed è prossima a chiuderla, anche se Kiev ha finora negato un accerchiamento.

I combattimenti a Zaporizhzhia

Se sul fronte orientale la situazione è difficile, per ammissione di Kiev, non va tanto meglio a sud: oltre a Pokrovsk, infatti, anche Zaporizhzhia è un fronte complesso.

Un portavoce delle Forze di difesa del sud, Vladislav Voloshyn, ha riferito di un ritiro dell’esercito ucraino da 5 insediamenti (Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka e Novomykolaivka).

“A Zaporizhzhia, in particolare nelle direzioni di Oleksandrivka e Hulyaipil, sono in corso intensi combattimenti da diversi giorni consecutivi”, ha detto Voloshyn, spiegando “il nemico sta utilizzando tutti i tipi di armi disponibili per cacciare le forze ucraine dalle posizioni che occupano”.

Offensive, diplomazia e spionaggio

In un momento in cui poco si muove sul fronte diplomatico, il Cremlino ha avviato una decisa escalation della sua offensiva in Ucraina: Pokrovsk è cruciale per i russi per provare poi ad avanzare nella regione del Donetsk e intravedere una strada verso il Donbass, il vero obiettivo di Vladimir Putin.

Intanto i servizi d’intelligence russi hanno rivendicato di aver preso di mira con missili ipersonici un centro di spionaggio elettronico e una base aerea che ospita jet F-16.

Secondo loro si tratta di una “rappresaglia”, visto che Mosca afferma di aver sventato un’operazione militare di Kiev che progettava di dirottare un Mig-31 russo per effettuare un falso attacco alla base aerea più grande della Nato.

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