Guerra Ucraina Russia, tensione tra Lilli Gruber e Travaglio in tv: "Dico sempre le mie opinioni, non le tue"
Scontro tra Lilli Gruber e Marco Travaglio nella puntata di Otto e mezzo: "Io dico le mie opinioni, non le tue" le parole del giornalista
Botta e risposta tra Lilli Gruber e Marco Travaglio sulla guerra Ucraina Russia. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha risposto alla collega, dopo aver esposto le sue opinioni in merito al conflitto e al piano di pace proposto da Donald Trump. All’intervento di Lilli Gruber che specificava che fossero sue idee, Marco Travaglio ha risposto in maniera piccata: “Io dico sempre le mie, non le tue”.
- L'inizio delle polemiche tra Lilli Gruber e Marco Travaglio
- L'opinione di Marco Travaglio sulla guerra in Ucraina
- La lite tra Lilli Gruber e Marco Travaglio
- Le critiche a Giorgia Meloni
L’inizio delle polemiche tra Lilli Gruber e Marco Travaglio
Nella puntata del 9 dicembre di Otto e mezzo, si è parlato della guerra tra Ucraina e Russia e della posizione di Giorgia Meloni a riguardo.
Il dibattito si è acceso quando ha preso la parola l’ospite Marco Travaglio.
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Lilli Gruber gli ha chiesto quale fosse l’atteggiamento della Meloni considerando che “dopo l’incontro con Zelensky ha sottolineato l’importanza di unità di vedute tra europei e l’America, allo stesso tempo è d’accordo quando Trump attacca l’Europa”
Marco Travaglio ha esordito spiegando che “Trump dice in maniera sgarbata quello che hanno detto e fatto i suoi predecessori, ci hanno trascinati in uno scontro con la Russia”.
La conduttrice di Otto e mezzo ha subito interrotto l’ospite, dicendo che non fosse vero quanto appena detto, ma il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha replicato “Però ogni volta io ti dico quello che penso io e tu mi dici che non sei d’accordo. Va bene però, io ti dico quello che penso io”.
L’opinione di Marco Travaglio sulla guerra in Ucraina
A questo punto Lilli Gruber ha fatto proseguire il suo ospite che ha spiegato la sua opinione relativamente al conflitto in Ucraina.
“Gli americani erano terrorizzati dall’unione tra l’energia a basso costo russo e l’industria europea e che i due mercati unendosi creassero una superpotenza euroasiatica, hanno fatto di tutto per sabotarla e ci sono riusciti. Oggi il gas GNL lo compriamo da loro a cinque volte il prezzo rispetto a quello che costava quello russo” ha spiegato.
Per Marco Travaglio già Barack Obama ci aveva intimato nel 2014 che dovevamo comprare il gas dagli americani e non più dai russi e per il giornalista “hanno fatto in modo che succedesse”.
La presa di posizione sulla guerra in Ucraina è sbagliata secondo il giornalista perché “noi stiamo dicendo di no a Trump sull’unica cosa che ci conviene che faccia, cioè che faccia finire questa guerra nel cuore dell’Europa che è nata da alcuni menti malati neocon americane contro l’Europa, prima ancora che contro la Russia”.
Poi ha parlato di paradosso relativamente agli Stati Uniti perché “Trump ci richiama perché abbiamo ubbidito per 30 anni all’America. Adesso noi dovremmo dirgli di no sulle cose che ci convengono”.
Marco Travaglio ha spiegato poi che sarebbe stato più corretto dire no ai dazi cercando mercati alternativi, oppure dire no al 5% di Pil alla Nato.
E infine ha concluso: “Siamo dei servi e non ci meritiamo il rispetto perché i servi il rispetto non se lo meritano. Vogliamo andare avanti? Stiamo facendo un piano di riarmo contro un nemico che non esiste perché ce lo stiamo inventando. Dovremmo fare i nostri interessi, il gas dovremmo prenderlo dove costa meno e non dove vogliono gli americani”.
Per Marco Travaglio accettare il piano di pace di Donald Trump non è una resa, ma “un compromesso onorevole per salvare un Paese che sta andando alla deriva”.
La lite tra Lilli Gruber e Marco Travaglio
Al termine del suo intervento, Lilli Gruber ha preso la parola spiegando che queste “sono naturalmente le tue opinioni”.
Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha replicato “io dico sempre le mie, non le tue”.
Alla risposta piccata, la conduttrice di Otto e mezzo ha aggiunto “sì, infatti le mie non sono opinioni”, frase che è stata accolta con una battuta da parte di Marco Travaglio “Ah le tue sono verità rivelate”.
Le critiche a Giorgia Meloni
Nel corso della puntata del 9 dicembre 2025 di Otto e mezzo, Marco Travaglio ha anche parlato dell’operato di Giorgia Meloni in Italia e all’estero.
“Contesto che la sua politica internazionale sta funzionando, l’avrebbero già fatta saltare se non si fosse messa agli ordini degli americani. Aveva detto dazi 0, poi 10% e poi benedetto il 15% che la Von der Leyen è andata a firmare. Aveva detto 2% alla Nato e non ha fatto una piega quando si è passati al 5%” ha spiegato il giornalista.
Inoltre con il patto di stabilità, Marco Travaglio sostiene che l’Italia sia andata indietro nel tempo ad un’austerità folle che sta provocando danni sociali devastanti.
In merito alla legge finanziaria, l’opinionista di Otto e mezzo ha spiegato che probabilmente arriverà alla Camera a Natale citando un precedente: “Era già successo con il Covid, ma all’epoca Giorgia Meloni diceva che era morta la democrazia perché non c’era dibattito. Con lei al governo sono quattro anni che non c’è il Covid e presenta manovre senza farle discutere al Parlamento”.
Anche sul fronte estero, il direttore de Il Fatto Quotidiano è critico: “Forse scambiamo politica estera per questi tour, ma i fatti stanno a zero. Scommetteva sulla vittoria in Ucraina ed è costretta a dire “fermiamoci sulla linea del fonte”.
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