Guido Di Leone morto a 61 anni, Bari piange il suo chitarrista jazz più noto: il cordoglio del sindaco
La scomparsa per un infarto improvviso di Guido Di Leone ha sconvolto il mondo del jazz. Aveva fondato Il Pentagramma a Bari
A causa di un infarto è morto l’11 novembre Guido Di Leone. Il 61enne era uno dei chitarristi più apprezzati in Italia nel panorama jazz, era docente al Conservatorio Duni di Matera e aveva fondato la celebre scuola Il Pentagramma, la più importante della città di Bari. Il sindaco del comune pugliese, Vito Leccese, ha voluto ricordare il suo concittadino con un messaggio di cordoglio.
Chi era Guido Di Leone
Nato proprio a Bari nel 1964, Guido Di Leone ha fondato la scuola di musica Il Pentagramma nel 1985.
Lunghissima la sua carriera e ricca di collaborazioni internazionali.
Il chitarrista ha all’attivo quasi 100 album pubblicati e ha lavorato con artisti come Paolo Fresu e Mark Murphy.
Nel corso degli anni ha organizzato numerose rassegne e concerti in giro per l’Italia per trasmettere la sua passione per la musica e in particolare per il jazz.
L’attività da insegnante
Fondamentale anche l’ attività da docente di Guido Di Leone prima al Conservatorio di Bari e poi al Duni di Matera.
Nel 1985 ha dato vita a Il Pentagramma, scuola di musica che ha permesso a tanti giovani di iniziare a suonare uno strumento e conoscere la materia.
Docente di armonia e chitarra jazz, è stato anche direttore del Duke Jazz Club proprio all’interno della scuola da lui fondata.
Le parole del sindaco di Bari
Guido Di Leone è stato una figura fondamentale per la comunità della sua città, Bari.
Proprio per questo il sindaco del comune pugliese, Vito Leccese, ha voluto ricordare il chitarrista jazz scomparso l’11 novembre con un messaggio di cordoglio.
“La scomparsa di Guido Di Leone è una grave perdita non solo per la città di Bari ma per un’intera comunità di musicisti e appassionati che hanno potuto apprezzarne le grandi doti umane e professionali” l’omaggio del primo cittadino.
Nel suo messaggio ha sottolineato come l’artista fosse “elegante musicista, compositore e arrangiatore, docente sensibile come pochi”.
Vito Leccese ha poi ricordato Il Pentagramma “uno spazio in cui si sono formate generazioni di musicisti di talento che hanno fatto la storia del jazz italiano”.
iStock Brothers_Art / Facebook Guido Di Leone