Il 75enne di Ancona con 50 precedenti penali torna in carcere: cosa ha combinato questa volta
Un 75enne è stato arrestato ad Ancona per estorsione e detenzione di armi. Rigettata la richiesta di affidamento ai servizi sociali.
Un arresto ad Ancona, dove un uomo di 75 anni è stato rintracciato e condotto in carcere per scontare una condanna definitiva per estorsione e detenzione illegale di armi. L’arresto è stato eseguito dopo che la richiesta di sospensione della pena e affidamento in prova ai servizi sociali era stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza, che ha ritenuto il soggetto ancora socialmente pericoloso.
La fonte della notizia
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione si è conclusa con il rintraccio e l’arresto di un cittadino italiano di 75 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L’uomo doveva scontare una pena residua di 2 mesi e 3 giorni di reclusione, a seguito di una lunga vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto in diversi procedimenti penali.
La vicenda giudiziaria
L’arresto è stato disposto in esecuzione di un provvedimento di revoca della sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, con ripristino dell’ordine stesso. Il provvedimento trae origine da una sentenza del Tribunale di Ancona del febbraio 2023, confermata dalla Corte d’Appello nel dicembre 2024 e divenuta definitiva nel luglio 2025 dopo il rigetto del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione. La condanna riguarda il reato di estorsione continuata in concorso con altri soggetti, commesso nel 2013 a Falconara Marittima, e la detenzione illegale di armi.
Il ritrovamento delle armi
Nel novembre 2022, durante una perquisizione sul veicolo dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto due oggetti potenzialmente pericolosi: uno scalpello con punta affilata di 30 cm e un cutter con lama di 23 cm, nascosti rispettivamente sotto il sedile del guidatore e nella tasca della portiera anteriore. Per questi fatti, il 75enne era stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica e successivamente condannato.
Il rigetto della richiesta di misure alternative
Dopo la condanna, il soggetto aveva presentato istanza al Tribunale di Sorveglianza di Ancona per ottenere la sospensione della pena e l’affidamento in prova ai servizi sociali. Tuttavia, il Tribunale, riunitosi in forma collegiale, ha rigettato la richiesta, ritenendo che l’uomo fosse ancora socialmente pericoloso e non gestibile con le misure alternative proposte.
I precedenti penali
L’uomo risulta gravato da oltre cinquanta precedenti condanne per furti anche in abitazione, evasioni, violazione della normativa in materia di armi, rapine tentate e consumate, reati contro la fede pubblica e ha già subito misure di prevenzione e cautelari. La sua attività criminale è proseguita anche negli anni 2024 e 2025, come evidenziato dagli atti giudiziari.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.