Avvistato bolide in Italia da Nord a Sud, era verdastro perché con una prevalenza chimica di magnesio

Lunedì 8 dicembre, avvistato un bolide nel nord Italia lungo la serata dell'Immacolata: fenomeno spettacolare

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Lunedì 8 dicembre, nella serata dell’Immacolata, è stato avvistato un bolide che ha squarciato i cieli in Italia. Il fenomeno è stato osservato in diverse zone da Nord a Sud ed è stato immortalato da 16 camere Prisma, ossia la Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, gestita dall’Inaf. La meteora spettacolare si è manifestata alle 20:54 e si è estinta, secondo i primi dati disponibili, a circa 60 km di altezza, quota troppo alta per portare frammenti al suolo. Era “verdastra” perché carica di magnesio.

Bolide dell’Immacolata, perché era “verdastro”

Il bolide ha attraversato il cielo da est verso ovest, lasciando una scia persistente, dal colore giallo, arancione e verdastro. Sui social ci sono state segnalazioni da parte dei cittadini nel Vimercatese, sui cieli di Arcore e Lesmo, nella zona di Brescia e in quella del Trentino.

“Comunque stasera ho avuto la fortuna di vedere il bolide che ha attraversato tutto il cielo da est a ovest… Uno spettacolo incredibile, una volta nella vita. Vale per tutte le stelle cadenti che non ho visto nelle notti di San Lorenzo”, ha scritto su X una persona che ha visto la cometa.

“Stasera ho visto la stella cadente più bella della mia vita”, un’altra testimonianza. “Ho visto il bolide, spettacolare”, il commento a caldo di un altro fortunato che ha ammirato il fenomeno.

L’episodio è stato immortalato anche dalla webcam di Faenza-Bocche dei Canali. A riferirlo la pagina Facebook Meteo PedemontanaForlivese che ha aggiunto che il bolide è stato visibile per almeno 9 secondi, “come da orario webcam, dalle 20.54 e 34 sec alle 20.54 e 43 sec”.

Cos’è un bolide

Il termine bolide descrive una meteora di intensa luminosità, di magnitudine negativa. È un termine corrente ma non scientifico, poiché in astronomia non si distinguono le meteore in base alla luminosità.

Gli astrofili usano il termine bolide per definire tutte le meteore che attivano, durante la loro apparizione, almeno una magnitudine uguale alla massima magnitudine raggiunta dal pianeta Venere (−4,6a), quindi una magnitudine superiore a quella di qualsiasi stella e pianeta e inferiore solo alla luminosità del Sole, della Luna e di una parte delle supernove e nove galattiche.

Non c’è un limite massimo di luminosità. Secondo i dati finora in nostro possesso, ci sono stati avvistamenti di bolidi di magnitudini superiori a quella del Sole (−26,3a).

La differenza tra bolidi e meteore comuni

A differenza dalla quasi totalità delle meteore normali, oltre al colore bianco, i bolidi possono lasciare anche altre tinte. Le più comuni sono il verde smeraldo, il rosso, l’azzurro elettrico e l’arancione. Possono avere diametri nettamente percepibili, con nuclei di oltre 1° di diametro.

Possono essere visibili all’occhio umano fino a oltre 10 s, con casi documentati fino a 101 secondi, in riferimento al grande bolide diurno del 1972, apparso sopra i cieli degli Stati Uniti.

I bolidi possono essere uditi, solitamente come tuoni lontani. In genere percepiamo da 1 a 3 minuti dopo la loro apparizione, in quanto il suono viaggia ad una velocità di circa 0,3 km/s e impiega più tempo rispetto alla luce per arrivare all’osservatore.

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