Il Comune di Bologna distribuirà 300 pipe per il crack, furiosa polemica politica: l'attacco di Lega ed FdI
A Bologna 300 pipe per crack come misura di riduzione del danno. Il Comune difende l’iniziativa, centrodestra all’attacco: "Vergogna"
Il Comune di Bologna guidato dal sindaco Matteo Lepore (Pd) ha deciso di distribuire 300 pipe in alluminio per il consumo di crack, in un’ottica di riduzione del danno. La misura mira a ridurre i rischi sanitari legati all’uso di strumenti improvvisati e condivisi. La decisione, riportata da Repubblica Bologna, ha subito acceso il confronto politico, con FdI e Lega che parlano di “istigazione al consumo di droghe” e “scelta indegna”.
- Pipe per il crack dal Comune di Bologna
- Gli attacchi di FdI, Lega e Forza Italia
- L'opinione dell'assessora Madrid
Pipe per il crack dal Comune di Bologna
Come riporta ANSA, il provvedimento prevede che le pipe vengano consegnate sia dagli operatori di strada di Asp, sia all’interno degli spazi di Fuori Binario, in via Carracci.
L’assessora alla Salute Matilde Madrid ha difeso l’iniziativa spiegando che i dati raccolti nella prima fase – con la distribuzione di 40 pipe – hanno mostrato benefici concreti.
ANSA
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore
“Abbiamo visto riduzione di sanguinamenti, tracheiti e infezioni. Chi ha usato materiale sterile ha anche ridotto il consumo e, in diversi casi, ha chiesto aiuto al Sert”, ha detto Madrid.
Gli attacchi di FdI, Lega e Forza Italia
Durissima la reazione del centrodestra. L’europarlamentare di FdI Stefano Cavedagna ha annunciato una denuncia contro la giunta Lepore: “Distribuire pipe gratis per consumare crack è inaccettabile e oltre ogni scelta assennata. Si tratta di una vera e propria istigazione a delinquere”.
Sulla stessa linea il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, che ha definito la misura “una induzione al consumo di droga e alla dipendenza”.
A rincarare la dose è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, secondo cui “pipe per il crack distribuite a spese dei contribuenti? Questa è follia. La droga è morte e fa schifo. Va fermata, non incentivata”.
Da Forza Italia, Maurizio Gasparri ha parlato di “Comune che aiuta gli spacciatori”, mentre il deputato leghista Davide Bergamini ha definito la scelta “indegna per una città sempre più allo sbando, in mano alla microcriminalità e al degrado”.
L’opinione dell’assessora Madrid
Alle polemiche ha risposto l’assessora Madrid, parlando di un approccio ideologico da parte delle opposizioni: “Noi ci basiamo su sperimentazioni ed evidenze scientifiche. Il nostro unico obiettivo è la salute delle persone, anche quelle più marginali”.
La misura, ha spiegato, è simile a quella adottata negli anni Ottanta con la distribuzione di siringhe sterili per l’eroina, che contribuì a contenere la diffusione di epatite e Hiv.
A sostegno della scelta del Comune di Bologna si sono espressi l’Associazione Coscioni, che invita “altre città a seguire l’esempio”, e Riccardo Magi di Più Europa.
Anche Coalizione Civica, forza della maggioranza, ha ricordato come la sperimentazione iniziale abbia avuto “risultati estremamente positivi” già presentati in un’udienza pubblica a luglio.
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