Il femminicidio di Mariella Chiari a Mesenzana sarebbe avvenuto per "futili motivi": le novità dalle indagini
Emergono nuovi dettagli sul femminicidio di Mesenzana, nel Varesotto: Mariella Chiari sarebbe stata uccisa al culmine di una lite
È ancora sconvolta la comunità di Mesenzana, nel Varesotto, dove Mariella Chiari (81 anni) è stata uccisa a coltellate dal marito Renato Bianchi di 78. All’arrivo dei soccorritori la lama usata per il femminicidio era ancora conficcata nel petto della vittima. Secondo le ultime indiscrezioni la tragedia si sarebbe consumata a seguito di una violenta lite scoppiata per “futili motivi”, al termine della qual Bianchi avrebbe impugnato l’arma per colpire a morte la moglie.
Il movente del femminicidio di Mesenzana
Ad aggiornare sulla vicenda è il quotidiano Il Giorno. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, intorno alle 16 di sabato 15 novembre nell’abitazione di Mariella Chiari e Renato Bianchi, in via Pezza a Mesenzana (Varese), sarebbe scoppiata una violenta lite.
Alla base del litigio ci sarebbero dei “futili motivi” che gli inquirenti stanno cercando di individuare. La rabbai di Renato Bianchi sarebbe stata improvvisa, quindi l’uomo avrebbe afferrato un coltello per poi colpire ripetutamente la moglie al petto.
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Immediato il commento del primo cittadino di Mesenzana, Alberto Rossi: “Siamo scossi. Un altro dramma che colpisce una via già segnata da un terribile passato”.
Mesenzana, infatti, nel 2022 è stata teatro di un’altra tragedia: nel mese di marzo Andrea Rossin uccise nel sonno i suoi figli Giada (13 anni) e Alessio (7 anni) per poi togliersi la vita.
La morte di Mariella Chiari
Come anticipato, i fatti risalgono alle ore 16 di sabato 15 novembre. In via Pezza, a Mesenzana (Varese) sarebbe scoppiata una violenta lite degenerata con la rabbia improvvisa di Renato Bianchi, 78 anni, che infine ha ucciso a coltellate la moglie Mariella Chiari.
L’anziano ha lasciato il coltello conficcato nel petto della moglie, ormai priva di sensi sul pavimento del soggiorno, poi si è recato nell’appartamento sottostante la sua abitazione dove vivono alcuni parenti. Loro stessi avrebbero chiamato i soccorsi, spaventati dalle urla che provenivano dal piano superiore.
Le indagini
Allertati dal 118, in via Pezza sono arrivati in poco tempo i carabinieri di Luino e dell’Aliquota Radiomobile. Per la povera Mariella Chiari purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Accertata la scena di un omicidio, sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese e il pm di turno. Per Renato Bianchi si sono dunque aperte le porte del carcere.
ANSA