Il post di Vannacci sulla marcia su Roma "riscrive" il fascismo: "Pubblicherò 'La storia al contrario'"
Roberto Vannacci consiglia la sua versione sul fascismo a chi ha studiato la storia "nei manuali del Pd": il post scatena la bufera
Non solo accusa l’antifascismo di revisionismo: ora Roberto Vannacci appesantisce il tiro e propone una sua lettura sulla marcia su Roma che anticipò vent’anni di fascismo e, travolto dalle polemiche, ironizza su una possible pubblicazione di un prossimo libro: “Sarà intitolato La storia al contrario“. Per Vannacci, infatti, l’avanzata delle camicie nere fu nient’altro che “una manifestazione di piazza”, scrive sui social citando lo storico Francesco Perfetti.
- Roberto Vannacci riscrive il fascismo sui social
- Le polemiche dell'opposizione
- La replica del numero due della Lega
Roberto Vannacci riscrive il fascismo sui social
Con un post pubblicato sabato 8 novembre Roberto Vannacci è finito nella bufera. Il generale ha affidato alla sua pagina Facebook una lunga riflessione sul fascismo e sulla marcia su Roma, citando il lavoro dello storico Francesco Perfetti.
In primo luogo Vannacci ha rivolto la sua nota a “chi la storia l’ha studiata nei manuali del Pd”, assumendo da subito un atteggiamento provocatorio. Citando lo studioso, Vannacci riporta che “la marcia su Roma non fu un colpo di Stato ma ‘poco più di una manifestazione di piazza'”.
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Poi si concentra sul 31 ottobre 1922, quando Benito Mussolini divenne capo del governo. Sempre citando Perfetti, il generale scrive che “l’esecutivo formato da Mussolini (…) ottenne la fiducia della Camera dei Deputati con 306 voti favorevoli, 116 contrari e 7 astenuti”, un esecutivo formato “anche da liberali, popolari e nazionalisti”.
Inevitabilmente non sono mancate le polemiche dalle forze di opposizione che hanno chiesto, da più parti, una parola da parte di Matteo Salvini. Vannacci, infatti, è il numero due della Lega.
Le polemiche dell’opposizione
Dato che Vannacci consiglia la lettura a chi ha studiato la storia “nei manuali del Pd”, proprio dai dem arriva la risposta. Il senatore Francesco Verducci parla di “revisionismo falso, subdolo e inaccettabile” e auspica che “se la Lega è ancora un partito antifascista (…) allora intervenga e tolga a Vannacci un ruolo che è un’offesa per la nostra Repubblica”.
Come scrive Adnkronos, il dissenso arriva anche da Sandro Ruotolo, eurodeputato e responsabile Memoria della segreteria nazionale Pd. Ruotolo scrive: “Le leggi razziali non sono un dettaglio di procedura: sono state il cuore di una persecuzione”.
La replica del numero due della Lega
Raggiunto dall’Adnkronos, Vannacci replica alle polemiche e parla di “verità scomoda“. Poi consiglia “la storiografia di Mussolini fatta da Renzo De Felice a chiunque voglia approfondire”.
Infine lancia una provocazione: “Se continuano queste polemiche il mio prossimo libro sarà intitolato La storia al contrario” e aggiunge che la sua è “una cronologia di fatti storicamente avvenuti”.
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