Il video del maxi blitz a Napoli contro la camorra, 21 arresti: colpita "Alleanza di Secondigliano"

Operazione dei Carabinieri a Napoli: 21 arresti tra affiliati al clan Licciardi per associazione mafiosa, estorsioni e ricettazione.

Pubblicato:

È di 21 soggetti colpiti da misure cautelari il bilancio di una vasta operazione dei Carabinieri a Napoli, che ha portato all’arresto di presunti affiliati al clan Licciardi per associazione di tipo mafioso, estorsioni, ricettazione e altri reati aggravati dal metodo camorristico. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, è stata eseguita nei confronti di soggetti ritenuti parte dell’organizzazione criminale “Alleanza di Secondigliano“, attiva nella parte nord della città e in provincia.

Operazione coordinata dalla DDA: 21 misure cautelari eseguite

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione ha visto impegnati i militari del Nucleo Investigativo di Napoli nell’esecuzione di 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui 5 già detenuti per altri motivi, tra cui il presunto capo clan, e 2 arresti domiciliari. Le misure sono state disposte dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini: ricostruita la struttura del clan Licciardi

Le indagini, sviluppate tra il 2022 e il 2023, hanno permesso di documentare la persistente operatività del clan “Licciardi” e dei gruppi criminali a esso collegati, inseriti nel potente cartello camorristico noto come “Alleanza di Secondigliano”. Questa organizzazione è storicamente egemone nella parte settentrionale di Napoli e nell’area provinciale.

Estorsioni e ricettazione: i reati contestati

Secondo quanto emerso dalle indagini, agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, ricettazione ed evasione. Tutti i reati risultano aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Le vittime: commercianti, truffatori informatici e occupanti abusivi

Gli investigatori hanno ricostruito numerosi episodi di estorsione ai danni di commercianti e di soggetti dediti alle truffe informatiche, ai quali il clan avrebbe imposto il pagamento di una parte dei proventi illeciti. In un caso, un’occupante abusiva di un alloggio popolare sarebbe stata costretta a versare 16mila euro per poter continuare a vivere nella casa.

Recupero crediti illecito e intimidazione

Le indagini hanno inoltre accertato che gli indagati, sfruttando la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al sodalizio, si sono più volte adoperati per recuperare illecitamente crediti per conto di terzi, anche su richiesta di persone estranee ai circuiti criminali.

napoli-arresti-camorra-clan Carabinieri

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.