Influenza H3N2, Bassetti dà l'allarme sulla variante che sfugge all'immunità: “Casi gravi anche tra i 20enni"
Il picco dell'influenza stagionale è in arrivo: il monito del virologo Matteo Bassetti che esorta tutti a vaccinarsi
Il virologo Matteo Bassetti è tornato a parlare dell’influenza che sta entrando nel periodo più complicato dell’anno e della variante H3N2 che sfugge all’immunità e promette di portare a un picco nelle prossime settimane, così come sta accadendo in Europa e specialmente in Inghilterra. Bassetti parla di vera e propria super influenza, lancia l’allarme e dà i suoi consigli su come prepararsi.
- L'allarme di Matteo Bassetti sull'influenza
- L'Italia come l'Inghilterra: i numeri
- Il picco e come curarsi
- Il monito: “Vaccinatevi!”
L’allarme di Matteo Bassetti sull’influenza
Dopo l’Inghilterra e la Svizzera, dove sono stati registrati grossi aumenti di ricoveri in ospedale, potrebbe toccare anche all’Italia. È questo il monito dell’infettivologo Matteo Bassetti che ammonisce quanti non si sono ancora vaccinati per l’influenza. “II peggio deve ancora arrivare”, dice.
A spaventare è la variante influenzale H3N2 sottoclasse K. Essa si sta diffondendo rapidamente in Europa e potrebbe arrivare nel Belpaese nelle prossime settimane. “Quello che è successo in altri Paesi potrà verificarsi anche da noi”, aggiunge.
L’Italia come l’Inghilterra: i numeri
Tale variante è più contagiosa e dunque più pericolosa perché sfugge all’immunità da vaccini e malattia vecchia. Insomma, chi ha fatto il vaccino l’anno scorso o chi ha contratto l’influenza l’anno scorso potrà riammalarsi. A fare da vettori per questo tipo di malattie sono di certo i bambini che, non essendo mai stati in contatto con questo virus e non essendo vaccinati, non hanno modo di difendersi. È da loro quindi che può arrivare agli adulti.
In un video su Facebook, Bassetti sottolinea come questo virus stia facendo davvero male all’Inghilterra, come stia mettendo in ginocchio il Paese e, soprattutto, la città di Londra. “Lì le scuole rischiano di chiudere, si rischia di tornare a molti di quei provvedimenti del Covid. Si dice alle persone di stare a casa se hanno l’influenza ma anche se hanno tosse o sintomi influenzali, di rinunciare a stare con le altre persone nelle feste di Natale”, spiega.
Anche in Italia i numeri sono preoccupanti. La scorsa settimana, secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, 695 mila italiani sono stati messi a letto da infezioni respiratorie acute, circa 100 mila in più rispetto a quella precedente. E il picco deve ancora arrivare.
Il picco e come curarsi
“È da agosto che diciamo di stare attenti, di vaccinarvi perché sarà una stagione impegnativa. Era tutto previsto, ci si attendeva una stagione influenzale molto dura: è in atto un aumento di tre volte dei ricoveri ospedalieri, un dato imponente. Vedremo in Italia dov’è ancora atteso il picco. Il messaggio resta lo stesso: c’è ancora tempo, andate a vaccinarvi!”, dice il direttore del DIAR malattie infettive della Liguria.
Per quanto riguarda il picco in Italia, lo stesso ipotizza che si possa verificare tra la prima e la seconda settimana di gennaio. “Ci sarà un doppio picco. Uno iniziale di febbre, che arriva molto alto (39-40), poi si va a stare un po’ meglio. Ma successivamente c’è un momento in cui si ritorna ad avere la febbre molto alta. I sintomi poi quest’anno durano un po’ più a lungo del solito, anche 7-8-9 giorni”.
Per curarsi, il consiglio del medico genovese è quello di non prendere il paracetamolo “fisso”, ad esempio ogni 8 ore, ma di usarlo solo quando la febbre supera 38-38 e mezzo. “Altri farmaci è meglio non usarli, meglio evitare l’abuso con l’influenza”, dice. In un altro video pubblicato di recente, infatti, torna sull’argomento e sulla durata normale dell’influenza, specificata in 7 giorni. “Che voi prendiate antibiotico, paracetamolo, antiinfiammatorio, integratori o che non utilizzate niente, andrà via sempre in 7 giorni. Per cui è meglio niente che riempirsi di farmaci. La febbre va governata col paracetamolo, certo, ma altri farmaci non servono assolutamente a niente”, spiega.
Il monito: “Vaccinatevi!”
Il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Irccs San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha raccontato anche di come nel suo reparto ci siano diversi casi nati da complicazioni derivanti dall’influenza stagionale.
Parlando a Primocanale, ha detto: “Ci sono ricoverati quattro casi gravi per influenza e tutti non sono vaccinati: due ventenni sani, un maschio e una femmina, per pericardite con miocardite, e una donna e un uomo ottantenni con una polmonite”.
“È un’influenza tosta quella di quest’anno ed è un’influenza che non ha ancora visto il peggio, siamo di fronte a casi davvero molto impegnativi. Non si può dire che non l’avessimo detto fin da agosto. Cosa dico a chi non si è vaccinato? Se non l’hai fatto hai sbagliato, è inaccettabile che qualcuno possa dire che non l’ha fatto. Ho visto nella mia carriera morire dei giovani di 40 anni di influenza, gente sana. Il virus ha un tropismo per cuore, rene, cervello, fegato, polmoni: è ubiquitario e tutto tranne che banale”, chiosa.
ANSA