Inter e Milan chiudono San Siro agli ultrà, centinaia di abbonamenti rifiutati a tifosi "non graditi"

Inter e Milan, pugno di ferro dei due club contro gli ultrà "non graditi": niente rinnovo dell'abbonamento

Pugno di  ferro di Inter e Milan sugli ultrà. Le società hanno respinto le richieste di rinnovo dell’abbonamento di centinaia di tifosi delle due curve in quanto persone “non gradite”. Una scelta operata sulla base dei codici etici siglati dai due club e dopo il terremoto dell’inchiesta “Doppia curva”. L’obbiettivo è recidere qualsiasi legame con soggetti violenti.

Inter e Milan, pugno di ferro contro gli ultrà “non graditi”: niente abbonamento

Nelle ultime settimane procura e questura hanno operato una stretta durissima sul sistema criminale presente nel tifo organizzato di Inter e Milan.

In tale contesto, le due società, come riferisce Il Corriere della Sera, si sono rifiutate di rinnovare gli abbonamenti a quei tifosi definiti “non graditi”.

Stangata sui tifosi di Inter e MilanANSA

Si tratta di ultra colpiti in passato da Daspo (il divieto di ingresso allo stadio) oppure di persone segnalate o sanzionate amministrativamente per atteggiamenti non corretti o perché protagonisti di zuffe violente.

L’inchiesta “Doppia curva” e il sistema criminale

A questo si aggiungono i nomi trapelati nell’inchiesta “Doppia curva” che un anno fa, tramite un blitz, ha smantellato il giro di affari criminali e mafiosi dei capi ultrà dei due club milanesi. Su alcuni soggetti è già stata emessa sentenza di condanna, con pene fino a dieci anni di carcere.

Il fine è di azzerare la possibilità che si ripeta il manifestarsi del sistema criminale visto in passato. Per raggiungere l’obbiettivo, è stata ordinata la “cancellazione” dei marchi Curva Nord e Curva Sud. Inoltre è stato deciso il blocco degli striscioni dei gruppi in curva.

La decisione arbitraria dei due club milanesi

Inter e Milan hanno scelto in modo arbitrario di rifiutarsi di rinnovare gli abbonamenti a centinaia di tifosi. La lista dei “non graditi” è destinata ad aumentare nei prossimi giorni.

Per rendere San Siro un luogo più sicuro, è stato pensato un nuovo piano sicurezza del Meazza che prevede l’installazione di telecamere di riconoscimento facciale ai tornelli.

Il sistema c’è e stanno per essere ottenute le ultime autorizzazioni con il Garante della Privacy per procedere. Per l’inizio della prossima stagione dovrebbe essere tutto pronto.

L’obiettivo è quello di creare un modello che possa essere usato anche negli altri stadi e di estirpare una volta per tutte il sistema criminale da luoghi che dovrebbero essere culla di svago e spensieratezza.

ultra-milan-inter ANSA