Israele bombarda Sanaa in Yemen, ci sono morti e feriti: la risposta dopo attacchi Houthi contro Tel Aviv
Israele bombarda Sanaa in Yemen: ci sono due morti e cinque feriti. L'attacco segue il lancio di missili Houthi su citta tra cui Tel Aviv
Israele ha colpito Sanaa con oltre 30 munizioni, centrando quattro obiettivi tra cui la centrale elettrica di Haziz. Almeno due morti e cinque feriti. I raid seguono il lancio di un missile e due droni Houthi contro Tel Aviv e Ashkelon: per la prima volta usata una testata a grappolo.
L’attacco a Sanaa
Secondo fonti israeliane, i raid di domenica hanno avuto come obiettivo un “complesso militare” vicino al palazzo presidenziale di Sanaa. Media Houthi hanno parlato invece di bombardamenti su infrastrutture civili, tra cui una stazione di carburante, un impianto petrolifero e la centrale elettrica di Haziz.
Le autorità yemenite denunciano almeno due morti e cinque feriti. Immagini verificate da Al Jazeera mostrano colonne di fuoco e fumo alzarsi sopra la capitale yemenita.

La risposta israeliana agli attacchi Houthi
L’operazione è arrivata due giorni dopo il lancio di un missile balistico e due droni verso Israele, diretti contro Tel Aviv e Ashkelon. Per la prima volta, l’esercito israeliano ha confermato che gli Houthi hanno impiegato un missile con testata a grappolo, un ordigno che si divide in più sub-munizioni in caduta, aumentando il potenziale distruttivo.
Secondo media israeliani, l’aviazione ha usato oltre 30 munizioni per colpire quattro obiettivi a Sanaa. Israele ha definito gli attacchi una risposta ai “ripetuti assalti del regime Houthi contro Israele e i suoi cittadini”.
Armi simili erano state usate dall’Iran contro Israele durante la guerra dei 12 giorni di giugno. Gli Houthi non hanno commentato nello specifico, parlando solo del loro missile “Palestine-2” ipersonico, già impiegato in altre operazioni.
La replica degli Houthi
Gli Houthi hanno ribadito che le operazioni continueranno. Secondo media affiliati, i loro sistemi di difesa aerea locali avrebbero intercettato parte dei velivoli israeliani.
“L’aggressione non ci scoraggerà: continueremo a sostenere Gaza, qualunque sia il prezzo”, ha dichiarato il funzionario Mohammed al-Bukhaiti. Un altro dirigente, Nasruddin Amer, ha scritto su X che “le operazioni militari non cesseranno finché non finirà l’assedio su Gaza”.
Amer ha aggiunto che colpire una stazione di carburante civile “non avrà alcun impatto sulle capacità militari, ma dimostra la brutalità e la bancarotta dell’enemico israeliano”.
ANSA