Israele ferma tutte le navi della Flotilla, storpia il nome in Hamas Sumud e nega che la Mikeno sia passata

Israele ferma tutte le navi della Flotilla, le ribattezza “Hamas Sumud” e nega il passaggio della Mikeno: proteste dagli attivisti e condanna Ue

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Israele ha annunciato di aver fermato tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, ribattezzandola provocatoriamente “Hamas-Flotilla Sumud” e definendo “fallito” il tentativo degli attivisti di raggiungere la Striscia di Gaza. In un post pubblicato su X, il ministero degli Esteri israeliano ha affermato che “nessuno degli yacht della Flotilla è riuscito a entrare in una zona di combattimento attiva o a violare il legittimo blocco navale”.

Israele ferma tutte le navi della Flotilla

Il comunicato del governo israeliano del 2 ottobre prosegue assicurando che “tutti i passeggeri sono sani e salvi, e viaggiano verso Israele, da dove saranno espulsi in Europa”.

Secondo Tel Aviv, resterebbe “un’ultima nave a distanza”, ma anche il suo tentativo di avvicinarsi sarebbe stato bloccato.

flotillaANSA

Uno striscione apparso a Firenze

L’operazione, descritta come “senza intoppi e senza l’uso della forza”, ha coinvolto decine di unità navali e centinaia di soldati.

La versione degli attivisti

Una versione ben diversa arriva però dalla Global Sumud Flotilla, che accusa l’esercito israeliano di aver intercettato illegalmente un convoglio “pacifico e non violento” carico di cibo, latte in polvere, medicine e volontari provenienti da 47 Paesi.

Gli attivisti parlano apertamente di “rapimento”, sostenendo che oltre 400 persone siano state trasferite a bordo della grande nave militare MSC Johannesburg.

Gli avvocati di Adalah, che rappresentano i partecipanti presso le autorità israeliane, denunciano di aver ricevuto “informazioni frammentarie” e di non sapere dove siano stati portati i 443 volontari.

In un comunicato, la Flotilla chiede ai governi “di intervenire immediatamente per ottenere informazioni sui partecipanti dispersi e garantirne la sicurezza”, ribadendo che l’obiettivo resta quello di “rompere l’assedio illegale di Israele e porre fine al genocidio in corso contro il popolo palestinese”.

Il caso Mikeno

La situazione è complicata anche dal caso della Mikeno, una delle navi partite nei giorni scorsi con a bordo diversi giornalisti e volontari italiani.

Secondo il sito Flotilla Tracker, che monitora i movimenti delle imbarcazioni, la Mikeno si sarebbe avvicinata alle coste di Gaza, ma dalle 13 di oggi il portale è irraggiungibile.

Le autorità israeliane, invece, negano che la Mikeno abbia mai raggiunto la zona costiera, sostenendo che “nessuna imbarcazione della Flotilla si è avvicinata a Gaza”.

Anche l’emittente israeliana Channel 13 conferma che tutte le navi sono state intercettate e che “l’arrivo ad Ashdod avverrà in maniera graduale”.

arrestati-flotilla-israele-hamas-sumud Ministero degli Esteri di Israele