Israele vieta il mare a Gaza, palestinesi disperati dopo la minaccia: "Siamo accampati, dove potremmo andare?"

L'esercito di Israele vieta l'accesso al mare a Gaza: per molti palestinesi accampati in spiaggia è l'unico modo per lavarsi

Israele vieta il mare ai palestinesi. L’esercito israeliano ha ribadito il divieto di accesso al mar Mediterraneo lungo tutta la Striscia di Gaza. Un divieto in vigore sin dall’inizio della guerra ma finora raramente applicato, d’ora in poi lo sarà. Una nuova minaccia che rende sempre più esasperata la popolazione palestinese, stremata dalla guerra e in condizioni umanitarie pessime: per molti accampati sulla spiaggia il mare costituisce l’unico modo per lavarsi o per trovare qualcosa da mangiare.

Israele vieta il mare a Gaza

L’esercito israeliano ha rinnovato il divieto di ingresso in mare per i palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza.

Così su X il portavoce dell’Idf in lingua araba Avichay Adraee: “Questo è un appello a pescatori, bagnanti e subacquei: astenetevi dall’entrare in mare. Entrare in spiaggia e nelle acque lungo tutta la Striscia di Gaza mette a rischio la vostra vita“.

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 Molti palestinesi sono da tempo accampati sulla spiaggia a Gaza

Si tratta di un divieto già imposto da Israele all’inizio dell’invasione della Striscia, ma che finora era stato applicato raramente.

Haaretz riferisce che non sono stati dati dettagli sull’ordinanza, sulla durata e sui motivi, né sul perché l’esercito israeliano lo stia ribadendo ora.

Grave situazione umanitaria a Gaza

Il divieto di entrare in mare imposto dall’esercito israeliano complica la già difficilissima situazione per i palestinesi di Gaza, alle prese con una crisi umanitaria senza precedenti.

Una popolazione stremata dalla guerra e dall’assedio, con l’arrivo col contagocce degli aiuti militari.

Per molti abitanti della Striscia il mare e la spiaggia sono diventati fondamentali, l’ultimo rifugio dalla guerra.

Da tempo molte famiglie sono accampate sul litorale, non avendo altri posti dove andare.

In assenza di sistemi igienico-sanitari funzionanti, in tanti sono costretti a usare il mare per fare il bagno e lavarsi, mentre altri lo usano come fonte di cibo.

Palestinesi disperati

La chiusura dell’accesso al mare lungo la Striscia di Gaza crea quindi nuovi problemi alla popolazione palestinese, suscitato frustrazione e disperazione.

“Siamo accampati in riva al mare. Dove altro potremmo andare?“, ha detto una donna di Gaza a una cronista del quotidiano Haaretz.

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