Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino "serve" nella lotta contro il cancro, quanto sarà donato a ogni "ace"

Campagna di beneficenza per la lotta contro il cancro alle ATP Finals di Torino, con protagonista Jannik Sinner: quanto verrà donato a ogni ace

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La partecipazione di Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino avrà un valore anche simbolico: il tennista italiano ha dato il via all’Istituto di Candiolo all’edizione 2025 della campagna benefica “Un Ace per la Ricerca”. Intesa Sanpaolo devolverà al centro per la ricerca e la cura del cancro 100 euro per ogni ace messo a segno al torneo piemontese, che diventano 500 euro nelle semifinali e 1.000 alla finale.

Come funziona la campagna Un Ace per la Ricerca alle ATP Finals

Jannik Sinner ha preso parte al lancio, all’Istituto di Candiolo, della campagna benefica “Un Ace per la Ricerca” organizzata per le ATP Finals di Torino, in programma dal 9 al 16 novembre.

Anche quest’anno, grazie a questa iniziativa, Intesa Sanpaolo devolverà all’Istituto di Candiolo, struttura specializzata nel trattamento delle patologie oncologiche, 100 euro per ogni ace messo a segno alle Finals, 500 euro per ogni ace nelle semifinali e 1.000 euro per ogni ace in finale.

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Jannik Sinner all’Istituto di Candiolo.

Il sorteggio delle ATP Finals 2025 di Torino

Jannik Sinner è stato inserito nel gruppo Borg del round robin delle Atp Finals di Torino. Il tennista azzurro dovrà vedersela con Alexander Zverev, Ben Shelton e con chi si qualificherà tra Felix Auger Aliassime e l’altro italiano Lorenzo Musetti.

Carlos Alcaraz guida, invece, il gruppo ‘Jimmy Connors’: lo spagnolo affronterà Novak Djokovic (se scioglierà le riserve e deciderà di prendere parte alle ATP Finals), Taylor Fritz e Alex De Minaur.

Il messaggio di Jannik Sinner all’Italia

Proprio all’Istituto di Candiolo Jannik Sinner è stato anche il protagonista di un’intervista concessa a Sky Sport, in cui ha risposto alle critiche di chi non lo considera abbastanza “italiano”.

Il campione azzurro si è detto “orgoglioso di essere italiano“. E ha aggiunto: “Sono molto felice di essere nato in Italia e non in Austria, o da un’altra parte, perché secondo me questo Paese merita molto di più, anche di quello che sto facendo io. Alcuni dicono che l’Alto Adige è diverso, la Sicilia è totalmente diversa, ma è anche la nostra fortuna. La forza è nelle differenze”.

Perché Sinner non giocherà la Coppa Davis con l’Italia

Nella stessa intervista, Sinner ha anche chiarito il motivo per cui ha deciso di non prendere parte alla Coppa Davis con l’Italia.

La sua spiegazione: “A fine stagione una settimana è davvero tanto per noi atleti. Se hai una settimana in più di preparazione, risulta importantissima, soprattutto per l’inizio della stagione ma anche a lungo termine e per prevenire gli infortuni. Per me quest’anno non c’è stato un minimo di dubbio che questa è stata la scelta giusta. L’anno scorso non avevo giocato a Parigi e volevo fare la Davis perché l’avevo promesso a Berrettini quando abbiamo vinto nel 2023″.

Secondo il campione azzurro, anche senza di lui l’Italia ha “una squadra incredibile” e “la possibilità di vincere è alta”.

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