Ylenia Musella uccisa a Napoli dal fratello, la 22enne sui social scriveva al suo killer "sei tutto per me"

Prima di essere uccisa dal fratello a Ponticelli, Napoli, Ylenia Musella scriveva messaggi d'amore al fratello sui social

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Proseguono le indagini sull’assassinio di Ylenia Musella, la 22enne uccisa a Ponticelli, un quartiere di Napoli, dal fratello Giuseppe che si è addossato la paternità del delitto. Sui social, la giovane manifestava tutto il suo amore per il fratello poi diventato suo killer: “Sei tutto per me, sei il bene più prezioso”, gli scriveva.

Morte di Ylenia Musella a Napoli

Continua a tenere banco la tragedia familiare avvenuta a Ponticelli, periferia orientale di Napoli, nel pomeriggio di martedì 3 febbraio quando, secondo le prime ricostruzioni, una lite tra fratelli è sfociata nell’ennesimo femminicidio.

A perdere la vita è stata Ylenia Musella, 22enne, colpita alle spalle da un fendente che le è stato fatale.

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La ricostruzione: dalla lite al delitto

Acquisiscono un significato ancora più sinistro le parole che la giovane rivolgeva ai membri della sua famiglia e, in particolare, a suo fratello che si è poi incolpato della sua uccisione. In un post sui social Ilenia gli scriveva: “Non vorrei mai vederti soffrire perché se stai bene tu, sto bene anch’io. Sei tutto per me, sei il bene più prezioso”.

Ylenia viveva con il fratello Giuseppe nel rione Conocal mentre sia la madre che il patrigno dei due risultano detenuti. Proprio i tanti contrasti tra i due fratelli, anche per futili motivi, sarebbero alla base della lite che poi è deflagrata nel delitto. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe colpito sua sorella prima con pugni e schiaffi e poi con una coltellata alla schiena. L’arma del delitto non è ancora stata rinvenuta.

Dopo le prime confessioni del giovane, il quadro dell’omicidio inizia a prendere forma: come riporta Ansa, la lite tra i due fratelli sarebbe scoppiata perché la ragazza aveva dato un calcio al cagnolino di Giuseppe che aveva fatto la pipì sul pavimento di casa. Sentendo il cane guaire dal dolore, l’uomo sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe lanciato un coltello contro la ragazza, colpendola alla schiena.

Le indagini

Vano ogni tentativo di salvare Ylenia Musella che, trasportata in ospedale da un’auto privata, è morta poco dopo l’arrivo a Villa Betania.

Dopo poche ore suo fratello Giuseppe si è consegnato spontaneamente negli uffici della polizia ed è stato arrestato nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio dalla Squadra Mobile di Napoli. Quindi è stato trasferito nel carcere di Secondigliano: nei suoi confronti è stato notificato un provvedimento di fermo dalla Procura di Napoli per omicidio volontario. L’inchiesta è coordinata dal pm Ciro Capasso ed è subito partita dalla pista della violenza familiare.

Nei prossimi giorni la salma della giovane donna verrà sottoposta ad autopsia che dovrà chiarire con precisione le cause della morte e potrà fornire ulteriori elementi utili alle indagini.

jlenia-musella-napoli ANSA