Justin Timberlake ha contratto la malattia di Lyme durante il tour, cos'è e quali sono i sintomi

Justin Timberlake ha annunciato di avere la malattia di Lyme, che gli ha provocato forti dolori e stanchezza durante il tour mondiale Forget Tomorrow

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Justin Timberlake ha rivelato di avere la malattia di Lyme, contratta durante il tour mondiale “Forget Tomorrow”. Il cantante, 44 anni, ha spiegato che i sintomi – dolore neuropatico, nausea e stanchezza – gli hanno reso difficile esibirsi. La patologia, trasmessa dalle zecche, può avere effetti a lungo termine.

La malattia di Justin Timberlake

Giovedì 31 luglio, attraverso un post pubblicato su Instagram, Justin Timberlake ha condiviso con i fan di aver contratto la malattia di Lyme.

L’artista americano, 44 anni, ha fatto l’annuncio al termine del tour mondiale “Forget Tomorrow”, durato più di dodici mesi.

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Justin Timberlake

I dolori durante il tour

Il cantante ha spiegato che la diagnosi ha finalmente chiarito le cause dei disturbi che lo affliggevano durante i concerti. Fra questi, Timberlake ha parlato di episodi di dolore neuropatico, forte affaticamento e frequente nausea.

Nonostante le condizioni debilitanti, Timberlake ha scelto di non interrompere il tour, portandolo a termine pur tra critiche di pubblico e stampa per alcune esibizioni sottotono.

Justin Timberlake è in buona compagnia: anche altri cantanti hanno annunciato di aver contratto la malattia di Lyme, come Avril Lavigne, Shania Twain e Justin Bieber.

Cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme (o borreliosi di Lyme) è un’infezione batterica trasmessa all’uomo principalmente dalla puntura di zecche del genere Ixodes infette da Borrelia burgdorferi o affini.

Il sintomo tipico iniziale è un eritema migrante: un segno cutaneo rosso a forma di bersaglio che si diffonde dal punto del morso, spesso caldo al tatto ma non doloroso.

Nelle settimane successive possono comparire sintomi simil-influenzali quali febbre, mal di testa, stanchezza, malessere generale, dolori muscolari e articolari, insieme a linfonodi ingrossati.

Le possibili complicazioni

In una fase successiva la malattia di Lyme può interessare il sistema nervoso (con paralisi facciale, meningite, radicoloneurite), il cuore (blocco cardiaco, palpitazioni, miocardite) e provocare artriti migranti, soprattutto alle ginocchia.

Se non trattata tempestivamente con antibiotici come doxiciclina o ceftriaxone, circa metà dei casi evolve verso manifestazioni croniche con affaticamento persistente, dolore articolare o neurologico, e in rari casi danni permanenti.

La diagnosi si basa sul quadro clinico e sull’eritema migrante, supportata da test sierologici nei casi avanzati. La cura, se avviata precocemente, garantisce spesso la guarigione completa.

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