Kg di droga scoperti in una casa mobile di Carovigno, nei guai una coppia e un pensionato incensurato

Due arresti e un sequestro di 10 kg di hashish a Carovigno: la droga era nascosta in auto e in una casa mobile, coinvolti tre baresi.

È di due arresti e un sequestro di dieci chilogrammi di hashish il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri a Carovigno. L’azione è stata eseguita nella mattinata di ieri, quando una pattuglia ha fermato un’automobile in contrada Lamaforca, scoprendo un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. L’indagine, proseguita con una perquisizione domiciliare, ha portato all’arresto di due persone e alla denuncia di una terza, tutte originarie di Bari, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Operazione dei Carabinieri: la fonte della notizia

Secondo quanto si legge sul sito dei Carabinieri, l’operazione ha avuto inizio durante un controllo veicolare in contrada Lamaforca, nel territorio di Carovigno. I militari hanno fermato una Fiat Panda guidata da un 63enne, pensionato e incensurato, residente a Bari. Durante l’ispezione dell’abitacolo, i Carabinieri hanno scoperto 1 kg di hashish, suddiviso in dieci cilindri, abilmente nascosto all’interno dell’auto.

La scoperta della droga e le indagini successive

L’attività investigativa non si è fermata al solo ritrovamento della sostanza stupefacente nell’auto. Gli accertamenti svolti dai militari hanno permesso di risalire al luogo di provenienza della droga. Le indagini hanno condotto i Carabinieri a una casa mobile situata all’interno di un villaggio turistico della zona, utilizzata da due giovani conviventi: un 27enne, già noto alle forze dell’ordine, e una 26enne, incensurata, entrambi originari di Bari.

Il ruolo dell’unità cinofila e la perquisizione domiciliare

Con il supporto di un’unità cinofila della Guardia di Finanza di Brindisi, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione all’interno della casa mobile. L’operazione ha portato al rinvenimento di ulteriori 9 kg di hashish, nascosti in un borsone, oltre a 1.850 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto il materiale rinvenuto, compresa l’autovettura e gli strumenti utilizzati per il trasporto della droga, è stato posto sotto sequestro.

Gli arresti e la denuncia

Al termine delle formalità di rito, i militari hanno tratto in arresto il 63enne e il 27enne, trasferendoli presso il carcere di Brindisi. La 26enne, invece, è stata denunciata a piede libero per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli indagati, come previsto dalla legge, sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

Il contesto: traffico di droga e controlli sul territorio

L’operazione dei Carabinieri si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Brindisi. Negli ultimi mesi, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree sensibili, in particolare nei pressi di villaggi turistici e località di villeggiatura, spesso utilizzati come basi logistiche per lo stoccaggio e la distribuzione di droga.

Le modalità del sequestro e il valore della droga

Il sequestro complessivo di 10 kg di hashish rappresenta un duro colpo per il mercato locale degli stupefacenti. Secondo le stime degli investigatori, la sostanza sequestrata avrebbe potuto fruttare diverse decine di migliaia di euro una volta immessa sul mercato. Il denaro contante rinvenuto durante la perquisizione è ritenuto provento dell’attività illecita.

Il profilo degli indagati

Gli arrestati sono un 63enne pensionato, incensurato, e un 27enne già noto alle forze dell’ordine, entrambi residenti a Bari. La 26enne, anch’essa di Bari, è risultata incensurata. La presenza di soggetti con precedenti e di persone senza alcun precedente penale evidenzia come il fenomeno del traffico di droga coinvolga fasce diverse della popolazione.

Le reazioni delle autorità

Le autorità locali hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le diverse forze di polizia. L’impiego dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Brindisi si è rivelato determinante per il successo dell’operazione.

La posizione degli indagati e la presunzione di innocenza

Come ricordato dagli stessi Carabinieri nel comunicato, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile. Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire la filiera del traffico di sostanze stupefacenti nella zona.

Conclusioni

L’operazione condotta dai Carabinieri di Carovigno rappresenta un esempio concreto dell’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di droga sul territorio. Il sequestro di 10 kg di hashish e l’arresto di due persone costituiscono un risultato significativo nella lotta contro la diffusione delle sostanze stupefacenti, a tutela della sicurezza e della legalità.

Carabinieri repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.