L'Europa a rischio "estinzione" e il ruolo dell'Italia, l'analisi di Bashirov dopo le mosse di Trump e Putin
Donald Trump, la Russia e l'isolamento sempre più marcato dell'Europa: il punto di vista del politologo Marat Bashirov
L’Europa rischia seriamente di rimanere isolata. Trump, vale a dire gli Usa in questo momento, lo ha fatto capire in diverse occasioni: gli States non vogliono più fungere da partner ‘ombrello’ come in passato del Vecchio Continente. Ad accelerare questa dinamica sono state le posizioni dell’America e dell’Ue sulla guerra tra Russia e Ucraina, oltre alla decisione su come comportarsi con Vladimir Putin. Per capire come gli Usa guardino l’Europa basta porre attenzione su quanto dichiarato dal vice di Trump, JD Vance: “Tra vent’anni l’Europa sarà irriconoscibile, rischia l’estinzione”.
- Trump e l'isolamento dell'Europa, l'analisi di Marat Bashirov
- Guerra Ucraina e Russia: "Per gli Usa il caso di Kiev non ha più valenza"
- Europa spaccata e la collocazione dell'Italia
- Costa: "Se Mosca sostiene il documento strategico Usa dobbiamo interrogarci"
Trump e l’isolamento dell’Europa, l’analisi di Marat Bashirov
Il contenuto della Strategia nazionale di sicurezza degli Usa non assegna all’Ue alcun ruolo fondamentale all’interno dei propri piani. Non un dettaglio da poco. Di fatto il Vecchio Continente appare sempre più solo e isolato.
“L’Europa voleva isolarci, non ci è riuscita, e adesso scopre che l’unica a essere isolata è lei”. A dichiararlo in un’intervista concessa al Corriere della Sera è Marat Bashirov, politologo di fede putiniana.
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Lo studioso ha affermato che per la Russia quello attuale è un buon momento e ha sottolineato che la visita di Putin in India è stata un successo in quanto si è rafforzata l’unione tra il Cremlino, New Delhi e Pechino.
“Fin dall’accoglienza all’aeroporto, si è capito che avremmo concluso tutti quegli accordi che l’amministrazione Trump ha invano cercato di osteggiare negli ultimi mesi”, ha spiegato il politologo.
Guerra Ucraina e Russia: “Per gli Usa il caso di Kiev non ha più valenza”
La questione si intreccia direttamente alle sorti dell’Ucraina e ai rapporti di forza con l’Ue, secondo Bashirov: “Il raggiungimento di un accordo di pace, secondo me lavorano altri fattori. Con Trump, gli Usa hanno cambiato il paradigma della promozione dei loro interessi”.
Lo studioso ha rimarcato che è noto da tempo che il principale concorrente in tutto il mondo per gli Usa è la Cina. “Questo – ha riflettuto – obbliga per forza di cose la Casa Bianca a non considerarci più parte del cosiddetto “asse del male”. Ne consegue che il “caso ucraino” per loro non ha più alcuna valenza. E vorrebbero solo sbarazzarsene”.
Bashirov ha inoltre invitato a porre attenzione su che cosa c’è scritto nella nuova dottrina americana, vale a dire “che se l’Europa è preoccupata per le presunte minacce russe, è l’Europa che si dovrebbe premurare della propria sicurezza, senza trascinare gli Usa“.
Europa spaccata e la collocazione dell’Italia
Fino ad oggi in Europa si è sempre sentito parlare di isolamento della Russia dopo l‘invasione dell’Ucraina. Il politologo ha invitato a guardare la dinamica da un punto di vista diverso:
“Finito l’isolamento della Russia? Non da parte dell’Europa. Che infatti è rimasta sola. Ma il resto del mondo non lo aveva neppure cominciato, Usa compresi. Negli ultimi tempi, le imprese americane hanno occupato determinati settori del mercato in Russia, e lo hanno fatto apertamente, mentre le società europee se ne andavano”.
Lo studioso ha infine riflettuto sulle spaccature interne dei Paesi europei, sostenendo che ci siano almeno tre gruppi. Quelli definiti “amici o alleati” di Mosca.
“Poi – ha continuato – ci sono Francia, Germania e Regno Unito che giocano a fare la guerra. L’ultimo gruppo è quello dei taciturni, composto da tutti gli altri Paesi, per i quali si pone soprattutto la questione dell’unità della Ue e il grande problema dell’Euro-Nato, l’Alleanza non più atlantica, senza gli Usa”.
“L’Italia balla tra il secondo e il terzo gruppo. Quando vi metterete d’accordo, forse potrete contare di più. Ma al momento, parlano i fatti. Siete isolati. Voi, non noi”, ha concluso Bashirov.
Costa: “Se Mosca sostiene il documento strategico Usa dobbiamo interrogarci”
Sui rapporti odierni tra Usa e Europa, è intervenuto anche il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, dichiarando che, “quando Mosca dice che condivide in gran parte il documento strategico Usa, dobbiamo interrogarci”.
“E si capisce perché Mosca l’appoggia. Perché sull’Ucraina non si punta a una pace giusta e duratura ma alla cessazione delle ostilità per avere relazioni stabili con la Russia. Noi l’avevamo trovata prima del 2014, abbiamo poi iniziato a dubitare con la presa della Crimea, e dopo il 2022 la Russia è diventata una minaccia per la nostra sicurezza”, ha concluso Costa.
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